L’analisi sulla mancata qualificazione della Juventus alla Champions League arriva da George Weah. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex attaccante ha offerto la sua visione sulla costruzione dei successi nel calcio, indicando la pazienza e la programmazione come elementi chiave per tornare ai vertici.
Weah: “Serve un sistema che faccia crescere”
Secondo Weah, l’esclusione di club come la Juventus non è un evento casuale, ma la conseguenza di percorsi che richiedono tempo. “Serve un sistema che faccia crescere,” ha spiegato l’ex Pallone d’Oro, commentando l’assenza dei bianconeri e del Milan dalla competizione.
La sua ricetta è chiara: “certi successi non nascono in un giorno ma derivano da un lungo processo“. Al centro di questa filosofia c’è la fiducia, specialmente nei confronti dei più giovani. “Incoraggiate i vostri ragazzi, accompagnateli” ha detto Weah, portando come esempio il percorso di suo figlio Timothy. “Per emergere occorre avere più di una chance, questa è una generazione di calciatori e ragazzi che può avere una mentalità diversa“.




