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Zoff: la ricetta per la Juve, da Berardi a Dibu Martinez

Dino Zoff indica la via per la Juventus: più giocatori italiani di carisma e innesti di qualità. L’ex portiere promuove Berardi e Dibu Martinez per puntare allo scudetto.

Dino Zoff ha le idee chiare sul futuro della Juventus. L’ex portiere e bandiera bianconera, in un’intervista a Tuttosport, ha delineato una strategia basata su un’identità precisa e acquisti funzionali. Secondo Zoff, per tornare a competere ai massimi livelli, il club deve puntare su un nucleo di giocatori italiani e su innesti di spessore, indicando anche alcuni nomi specifici.

Il ritorno dell’identità italiana

Il punto di partenza per Zoff è la necessità di recuperare una forte componente nazionale all’interno della rosa. “La Juve, storicamente, ha sempre rappresentato molto per la nostra nazionale“, ha spiegato, notando come questo legame si sia affievolito. La soluzione non è però una semplice questione di passaporto. Zoff ha precisato il suo pensiero: “Quando parlo di giocatori italiani, in realtà mi riferisco a personalità italiane. Figure che mettano a disposizione del gruppo il proprio carisma per aiutare i più giovani a crescere“. L’obiettivo è quindi inserire elementi di esperienza e carattere, capaci di guidare la squadra nei momenti decisivi.

I nomi per il salto di qualità: Berardi e Martinez

Passando ai singoli, Zoff ha promosso due profili per rinforzare la squadra. Il primo è Domenico Berardi, un nome a lungo accostato ai bianconeri. Alla domanda se sia troppo tardi per un suo arrivo a Torino, la risposta è stata netta: “Assolutamente no. Nel contesto di una Juve ambiziosa può dire ancora la sua“. Per la porta, invece, l’ex campione del mondo ha espresso grande apprezzamento per Emiliano Martinez. Il suo carattere non è un problema: “Alla Juve conta il risultato e i giocatori sono liberi di fare quello che vogliono in campo, a patto che diano il proprio contributo alla causa“. Zoff ha aggiunto: “Non importa se un portiere è eccentrico o schivo: basta che sappia parare come Dio comanda. E l’argentino ha dimostrato di saperlo fare. Mi esalta“.

Vlahovic e l’ambizione scudetto

Riguardo al centravanti Dusan Vlahovic, Zoff ha mantenuto una posizione prudente, riconoscendo le difficoltà nel valutarlo a pieno a causa di infortuni e concorrenza. “A me piace: penso sia un buon centravanti“, ha affermato, lasciando al club la decisione finale sul suo futuro. L’analisi si chiude con una visione ottimistica sul potenziale della squadra. Secondo Zoff, le fondamenta sono solide e con gli innesti giusti si può alzare il livello. “Credo che la società sia sulla strada giusta per costruire un organico da Champions e, chissà, magari pure da scudetto”.