La Juventus ha alzato un muro. Dopo un febbraio in cui aveva incassato venti reti in sette partite, la squadra di Luciano Spalletti ha registrato un’inversione di tendenza netta. Un solo gol subito nelle ultime cinque uscite. Quattro di queste si sono concluse con la porta inviolata, a testimonianza di una ritrovata compattezza che ha prodotto quattro vittorie e un pareggio.
Spalletti ridisegna la fortezza
Il tecnico ha ridato equilibrio al reparto arretrato. La difesa, guidata da Bremer e Kelly, appare ora più sicura e organizzata, limitando al minimo i rischi corsi. L’assetto tattico studiato da Spalletti ha permesso di chiudere le linee di passaggio avversarie e di proteggere l’area di rigore con maggiore efficacia. Il risultato è una squadra che concede poco agli avversari, come dimostra la striscia positiva che ha rilanciato la corsa al quarto posto. Un cambio di passo evidente.
I guantoni di Perin e Di Gregorio
Non solo la difesa di movimento ha cambiato marcia. Anche i portieri hanno risposto presente quando chiamati in causa, offrendo sicurezza all’intero reparto. Le parate di Mattia Perin hanno dato tranquillità nelle uscite in cui è stato impiegato. Il rigore neutralizzato da Michele Di Gregorio contro il Genoa, inoltre, rappresenta il simbolo di questa nuova mentalità. Un intervento che ha evitato un gol e ha trasmesso fiducia a tutta la squadra, blindando un risultato utile. La Juventus ha ritrovato due certezze tra i pali.




