La Juventus Under 17 conquista la finale scudetto. I bianconeri allenati da Claudio Grauso hanno battuto l’Inter per 3-1 nella semifinale disputata al Dino Manuzzi, grazie alla doppietta di Thomas Corigliano arrivata nei tempi supplementari.
L’ultimo atto del torneo vedrà la squadra bianconera affrontare l’Empoli, che ha superato il Genoa con una rimonta nella seconda semifinale.
Il percorso della Juventus verso la finale
La qualificazione arriva al termine di una stagione molto positiva per la Juventus.
La squadra di Grauso ha chiuso il Girone A al primo posto con 12 punti di vantaggio sul Genoa, perdendo una sola partita nelle 26 giornate disputate.
Anche nella fase finale del torneo i bianconeri hanno confermato il proprio rendimento. Nei quarti di finale la Juventus ha eliminato la Roma con due vittorie: il 5-2 ottenuto in trasferta il 10 giugno e il 2-1 arrivato nella gara di ritorno del 17 giugno.
Corigliano decide la semifinale contro l’Inter
La sfida contro l’Inter è rimasta in equilibrio fino ai tempi supplementari.
La Juventus ha trovato il vantaggio con Paonessa, ma i nerazzurri hanno risposto con il pareggio di Matarrese.
La svolta è arrivata dopo l’espulsione del capitano dell’Inter Andrea Donato. Nei supplementari Corigliano ha segnato due gol e ha portato il risultato sul definitivo 3-1.
La doppietta dell’attaccante ha così regalato alla Juventus l’accesso alla finale scudetto.
L’Empoli aspetta i bianconeri
Dall’altra parte del tabellone l’Empoli ha conquistato la finale battendo il Genoa.
La squadra toscana ha chiuso il primo tempo sotto 0-2 dopo il gol di Cozzolino e un’autorete. Nella ripresa è arrivata la rimonta fino al 5-2 finale.
Alan Orlandi e Francesco Olivieri hanno trovato la rete, mentre Diego Perillo ha firmato una tripletta decisiva.
La finale metterà di fronte anche diversi giocatori reduci dal successo con l’Italia Under 17 all’Europeo del 7 giugno 2026. La Juventus potrà contare su Thomas Corigliano ed Emanuele Giaretta, mentre l’Empoli schiererà Edoardo Biondini, Jacopo Landi e Diego Perillo.




