Un primo tempo di qualità non basta per mascherare le difficoltà. La Juventus Primavera è ancora alla ricerca della sua prima vittoria in campionato dopo cinque giornate, un avvio di stagione complicato sintetizzato dall’ultimo pareggio per 1-1 contro la Lazio. La squadra guidata da Simone Padoin mostra sprazzi di buon gioco, ma paga una scarsa concretezza sotto porta e una preoccupante discontinuità nell’arco dei novanta minuti.
I numeri di un avvio difficile
La classifica del campionato Primavera 1 non lascia spazio a interpretazioni. I bianconeri hanno raccolto solo tre punti, frutto di tre pareggi e due sconfitte. Il percorso è iniziato con il 2-2 contro il Parma, seguito dallo 0-0 in trasferta con il Como. La prima battuta d’arresto è arrivata alla terza giornata (2-0 contro il Milan), ma a pesare è soprattutto il passo falso interno per 2-1 contro l’Albinoleffe. Complessivamente, la squadra ha segnato appena quattro reti, subendone sette. Un bilancio che non rispecchia le ambizioni di un club che punta a competere per le posizioni di vertice.
Creare non basta: il problema del gol
L’attacco rappresenta il principale nodo da sciogliere. Le quattro reti realizzate in cinque partite sono un bottino troppo magro per una squadra che, in realtà, riesce a costruire occasioni da gol. Contro la Lazio, ad esempio, il vantaggio firmato da Camara è nato da una pressione alta efficace. Nel corso della gara, però, diverse opportunità create da Sosna, Lopez Comellas, Sylla e Sall Samb non sono state trasformate. La difficoltà non risiede tanto nella produzione offensiva, quanto nella lucidità al momento della conclusione, un aspetto su cui Padoin dovrà lavorare per invertire la rotta.
Incapacità di gestire la partita
Il pareggio contro la Lazio è l’emblema del momento vissuto dalla squadra. Dopo un primo tempo giocato a buon ritmo e con il controllo del gioco, la Juventus non è riuscita a capitalizzare il momento favorevole per trovare il raddoppio. Nella ripresa, la partita è cambiata radicalmente. La Lazio ha aumentato l’intensità, ha trovato il pareggio con Eone e ha colpito tre traverse, sfiorando la vittoria. Questo andamento evidenzia una fragilità nella gestione delle diverse fasi della gara: la squadra fatica a mantenere lo stesso livello di prestazione per tutta la durata dell’incontro e, quando l’avversario prende il sopravvento, non riesce a rallentare il ritmo e a riprendere il controllo. Il talento individuale presente in rosa deve ora trasformarsi in una struttura di squadra più solida e continua.




