L’attacco della Juventus si scopre improvvisamente fragile. Gli infortuni di Dusan Vlahovic e Arkadiusz Milik lasciano a Luciano Spalletti poche opzioni per il finale di stagione. In questo scenario di emergenza, si apre una porta inaspettata per Jonathan David, chiamato a dimostrare il suo valore quando le alternative sono venute a mancare.
Un rendimento al di sotto delle attese
Il percorso del canadese a Torino è stato segnato da alti e bassi. L’attaccante non trova la via del gol dal primo febbraio, in una partita contro il Parma. Un digiuno troppo lungo. Il suo bilancio stagionale parla di sette reti in quarantuno presenze, numeri che non rispecchiano le aspettative iniziali. Durante l’anno, altri giocatori hanno trovato maggiore continuità, relegando David a un ruolo secondario nelle gerarchie offensive. Giocatori come Boga e Yildiz hanno offerto un contributo più incisivo, facendolo scivolare indietro nelle rotazioni.
L’ultimatum della Continassa
Ora tutto cambia. Con Vlahovic fermo ai box e la stagione di Milik quasi certamente conclusa, David avrà la possibilità di partire titolare nelle ultime sei giornate di campionato. Non è un’opportunità come le altre. La dirigenza della Juventus sta già programmando la prossima stagione e l’attacco è uno dei reparti destinati a subire modifiche. La permanenza dell’attaccante canadese è in bilico. Queste sei partite rappresentano un vero e proprio ultimatum: o arriveranno i gol necessari per blindare la qualificazione in Champions League, oppure il suo nome sarà il primo sulla lista delle partenze nella rivoluzione estiva.




