Weston McKennie si sta rivelando una pedina fondamentale per la Juventus, un giocatore capace di adattarsi a molteplici ruoli del centrocampo e non solo. La sua importanza tattica è un elemento costante per la squadra, confermata dalla fiducia accordatagli dai diversi allenatori che si sono succeduti sulla panchina bianconera, da Motta e Tudor fino all’attuale tecnico Spalletti.
Un rendimento che fa la differenza
Il centrocampista statunitense non è solo un elemento di quantità e duttilità, ma sta dimostrando una notevole incisività anche in fase offensiva. In questa stagione ha già messo a segno 4 gol e fornito 2 assist, un bottino che lo rende più prolifico di diversi attaccanti della rosa e secondo solo a Kenan Yildiz per impatto decisivo. Questa sua capacità di contribuire in zona gol, unita alla sua versatilità, lo rende un giocatore quasi insostituibile nello scacchiere di Spalletti.
La questione del contratto
Con un contratto in scadenza a giugno, il futuro di McKennie è un tema caldo in casa Juventus. Luciano Spalletti, riconoscendone il valore strategico, sta premendo affinché la dirigenza proceda con il rinnovo. Dal canto suo, il giocatore ha già manifestato la volontà di proseguire la sua avventura a Torino, un segnale positivo che potrebbe facilitare le trattative per prolungare il suo legame con i colori bianconeri.




