Prandelli incorona Vlahović: "È lui il 9 della Juventus, non serve altro"
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Prandelli incorona Vlahović: “È lui il 9 della Juventus, non serve altro”

Cesare Prandelli disegna la Juventus del futuro: Dušan Vlahović deve essere il riferimento offensivo. Attenzione però al Bologna e all’imprevedibilità di Yildiz. Sul mercato, meglio Bernardo Silva di Lewandowski.

Nessun dubbio per Cesare Prandelli. Dušan Vlahović deve essere il punto di riferimento offensivo della Juventus, oggi e domani. L’ex commissario tecnico azzurro analizza la corsa Champions dei bianconeri a La Gazzetta dello Sport, partendo da una certezza: il centravanti serbo è l’uomo giusto per il progetto di Luciano Spalletti. Inutile cercare profili altrove. Il futuro è già a Torino.

Vlahović al centro, Yildiz arma in più

La stagione del serbo è stata condizionata da alcuni infortuni. Prandelli però non ha dubbi sulle sue qualità e sui numeri che può garantire, considerandolo un giocatore di livello assoluto per il reparto offensivo. Per questo il mercato non dovrebbe concentrarsi su un altro numero nove. L’ex ct suggerisce di non puntare su profili come Robert Lewandowski, ma di investire su giocatori di fantasia come Bernardo Silva per completare l’attacco. A mancare, piuttosto, è l’imprevedibilità di Kenan Yildiz. Il suo utilizzo limitato toglie alla squadra la capacità di saltare l’uomo e creare superiorità numerica, un’arma preziosa contro le difese chiuse. Segnali positivi arrivano invece da Jérémie Boga, considerato una conferma per il suo rendimento in crescita.

Obiettivo Champions: la sfida con il Bologna

La corsa per un posto nella prossima Champions League entra nella sua fase decisiva. La prossima partita contro il Bologna di Vincenzo Italiano rappresenta un passaggio chiave per la stagione della Juventus. Una vittoria permetterebbe alla squadra di Spalletti di allungare in classifica e gestire con maggiore serenità le ultime giornate di campionato. Ma non sono ammesse distrazioni. Prandelli avverte che i rossoblù sono un avversario difficile, specialmente in trasferta, capaci di creare problemi a chiunque. Il focus deve rimanere solo sul campo. L’analisi si chiude con una nota sul Milan, il cui calo recente, secondo l’ex tecnico, è legato alla mancanza di un centravanti puro, una lacuna che rischia di compromettere la stagione dei rossoneri.