L’Atalanta va in ritiro dopo la pesante sconfitta casalinga contro il Parma. La decisione è stata annunciata da Cristiano Giuntoli, che al termine dello 0-3 alla New Balance Arena si è presentato ai microfoni di DAZN per parlare a nome della proprietà e della società nerazzurra. Il dirigente ha chiesto scusa ai tifosi, definendo inaccettabile la prestazione della squadra nella ripresa, e ha spiegato che la scelta del ritiro è stata concordata con Maurizio Sarri.
Giuntoli: «Chiediamo scusa ai tifosi, secondo tempo inaccettabile»
Giuntoli ha innanzitutto chiarito le ragioni della sua presenza davanti alle telecamere, sottolineando la necessità di riconoscere la gravità della prestazione e di concentrarsi sul lavoro da svolgere per superare il momento negativo.
«In primis chiediamo scusa ai nostri tifosi, che come sempre ci hanno sostenuto per novanta minuti, perché il secondo tempo di oggi è stato inaccettabile. Sono venuto io, in nome e per conto della proprietà e della società, per dire che dobbiamo lavorare ancora molto. Non è un tempo che va a vanificare tre-quattro mesi di lavoro, ma in questo momento vogliamo chiedere scusa ai nostri tifosi e pensare soprattutto a lavorare a testa bassa, a pedalare».
Atalanta, ritiro immediato: la decisione condivisa con Sarri
La misura scatterà dal giorno successivo alla sconfitta contro il Parma. L’obiettivo è trascorrere più tempo insieme e favorire il lavoro del gruppo in una fase particolarmente delicata. Giuntoli ha richiamato anche le difficoltà legate alle dieci assenze, precisando tuttavia che non possono giustificare quanto accaduto nella ripresa.
«Da domani abbiamo deciso, insieme al mister, di andare tutti in ritiro, così stiamo più insieme, e questo ci aiuterà sicuramente, nonostante i dieci assenti e nonostante tutto quello che vuoi. Ma è sicuramente un secondo tempo che non possiamo accettare».
Giuntoli sul futuro di Sarri: «Non puntiamo il dito su nessuno»
Nel corso dell’intervista è stato affrontato anche il tema della posizione dell’allenatore. Alla domanda se Sarri fosse in discussione dopo il risultato contro il Parma, Giuntoli ha richiamato il principio della responsabilità collettiva, evitando di individuare un unico responsabile.
«Noi ci mettiamo in discussione tutti i giorni. Quella di oggi è una prestazione che riguarda la società, l’allenatore, lo staff e i calciatori, quindi non puntiamo il dito su nessuno e continuiamo con Sarri».
Il messaggio del dirigente è dunque rivolto a tutte le componenti dell’Atalanta, chiamate a reagire dopo una sconfitta che ha portato alla decisione immediata del ritiro.




