Luciano Spalletti ha presentato Juventus-Hellas Verona, partita fondamentale per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Di seguito le sue parole.
Conferenza stampa Spalletti: “Non dobbiamo fare calcoli”
ZANARDI – “Ci tenevo a salutare un uomo unico per valori come Alex Zanardi. Quello che ci ha trasmesso in tutte le sue battaglie è un qualcosa di incredibile. L’ho conosciuto e gli ho dedicato un minuto di silenzio“.
STATO DI FORMA DELLA SQUADRA – “Spesso quando sento parlare di quarto posto sento fare calcoli. Il quarto posto non lo ottieni perché arrivi ad un numero, lo raggiungi mantenendo un livello. Come ricerca abbiamo mantenuto le stesse cose. Noi stiamo bene e sappiamo quello che abbiamo passato per essere qui. Dobbiamo pensare alla Champions League, non al quarto posto. Se pensi al quarto posto tendi a difenderti, se pensi alla Champions League tendi a dimostrare qualcosa. Voglio raccontare che siamo stati a cena assieme e questo clima positivo mi ha emozionato”.
YILDIZ – “L’infortunio viene valutato a 360° in maniera corretta, soprattutto per la salute del ragazzo. Noi vogliamo che ci sia. Ha avuto questa piccola infiammazione che può migliorare o peggiorare. Negli ultimi allenamenti è andato molto bene e non avverte nessun dolore. Non abbiamo nessun dubbio su quel che sarà la sua presenza in partita“.
ARBITRI – “Non sono un profondo conoscitore di queste dinamiche. Essendo uno abbastanza anziano come professionista ne ho conosciuti diversi di arbitri capaci. Non so quello che sia successo. C’era un po’ di disordine sicuramente. L’arbitro che avremo domani (Ayroldi, n.d.r.) è uno dei più talentuosi“.
VLAHOVIC VUOLE RIMANERE – “Sì, si sta allenando con grande entusiasmo, ha in canna le giocate che mancano alla squadra. Così come Yildiz sono sicuro che ci darà una grande mano da qui alla fine. Ce l’abbiamo a disposizione con il ghigno giusto“.
PSG BAYERN – “La Champions crea chi crea scompiglio, non chi lo evita. Ci sono calciatori forti che creano questa instabilità. In questa velocità di gioco si crea un’instabilità dove puoi prendere anche dei vantaggi. Secondo me il calcio moderno va verso la decisione di prendere più rischi. Mantenere un ritmo basso non paga, tutto diventa un po’ prevedibile. Io non sono rimasto contento di Milan-Juve. Il risultato l’hai portato a casa ma non prendere posizione non mi piace. Ti fa stare a metà con ciò che possiamo diventare. Se non mantieni un livello di frequenza tutto diventa prevedibile. Ci siamo adattati alle regole del Milan e non mi è piaciuto e l’ho detto ai miei ragazzi“.
IL RAPPORTO CON YILDIZ – “Il mio lavoro passa attraverso le connessioni. A me piace instaurare un rapporto con i miei calciatori, piace avere una condivisione di idee per quanto riguarda il bene del club. Ci sono delle persone con cui diventa più facile perché hanno delle grandi qualità umane. Yildiz ha il sole stampato in faccia dal punto di vista delle reazioni, anche quando ha attraversato un momento non favorevole. Lui è già proiettato nel futuro. Ho avuto anche il piacere di conoscere la sua famiglia ed è splendida. Dedica anche tanto tempo ai tifosi ed è felicissimo di farlo. Yildiz è un campione che mi fa sentire fortunato ad allenarlo“.
JUVE PRIMAVERA – “Ho visto giocatori importanti, così come nell’Atalanta. La ‘fucilata nella notte’ è lavorare con i ragazzi, sapete cosa ne penso della regola degli Under. Sarebbe un tentativo di far crescere l’attenzione generale verso i propri calciatori“.
PARTITE STAGIONALI IN CHAMPIONS – “Abbiamo dimostrato in più e più occasioni di essere una squadra forte. Prendete ad esempio la partita contro il Bodo Glimt. Poi alcuni episodi non ci hanno premiato ma abbiamo dimostrato di essere forte“.




