Crollo in dodici minuti per il NEC Nimega: le indicazioni sull'avversaria della Juventus in Europa League
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Crollo in dodici minuti per il NEC Nimega: le indicazioni sull’avversaria della Juventus in Europa League

Il NEC Nimega, prossimo avversario della Juventus in Europa League, subisce tre gol in dodici minuti contro il Feyenoord. Un tracollo che offre a Spalletti preziose indicazioni tattiche.

La squadra olandese, prossima avversaria dei bianconeri in Europa League, incassa tre reti in dodici minuti dopo un primo tempo equilibrato.

La sconfitta per 3-1 contro il Feyenoord offre indicazioni interessanti sul momento del NEC Nimega, prossimo avversario della Juventus in Europa League. Al Goffertstadion la formazione di casa ha retto per un tempo, chiudendo sullo 0-0 la prima frazione, prima di andare incontro a un improvviso crollo nella ripresa.

Il dato che emerge con maggiore evidenza riguarda la gestione dei momenti chiave della partita. Dopo essere passata in svantaggio al 52′ con Zechiel, la squadra di Nimega aveva reagito immediatamente trovando il pareggio grazie a Nejašmić. La situazione, però, è precipitata nel giro di pochi minuti: tra il 61′ e il 64′ il Feyenoord ha colpito altre due volte con Valente e Schaken, chiudendo di fatto la gara.

Tanto possesso, poche occasioni create

Il NEC ha mantenuto il controllo del pallone per lunghi tratti dell’incontro, chiudendo con il 62% di possesso. Un dato che però non si è tradotto in reale pericolosità offensiva. Dei dodici tentativi effettuati, soltanto due hanno centrato la porta avversaria.

Il Feyenoord ha invece scelto una strategia opposta, fatta di verticalizzazioni rapide e attacchi diretti. Una scelta premiata dai numeri: sei conclusioni nello specchio su undici tentativi complessivi. La squadra di Rotterdam ha saputo sfruttare ogni spazio lasciato dagli avversari, colpendo soprattutto nelle transizioni.

Un avversario che soffre ritmo e profondità

La gara ha evidenziato alcune fragilità che potrebbero interessare da vicino la Juventus di Luciano Spalletti. Il NEC è apparso vulnerabile quando costretto a difendere in campo aperto, soprattutto dopo la perdita del possesso.

Le accelerazioni e gli inserimenti alle spalle della linea difensiva hanno creato problemi continui alla retroguardia olandese, andata in difficoltà nel contenere gli attacchi rapidi del Feyenoord. Un aspetto che potrebbe favorire giocatori capaci di attaccare la profondità e aumentare il ritmo dopo la riconquista del pallone.

La sfida contro il Feyenoord ha quindi restituito l’immagine di una squadra capace di gestire il possesso, ma meno efficace quando costretta a rincorrere gli avversari. Un dettaglio che la Juventus osserverà con attenzione in vista dell’impegno europeo.