✗ Amorim lancia la sfida alla Juventus: 'Un test per vedere se siamo migliorati'
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Amorim onesto dopo il pari: ‘La Juventus non meritava di perdere, noi poco coraggiosi’

L’analisi lucida di Ruben Amorim dopo il pareggio tra Milan e Juventus. Il tecnico rossonero riconosce i meriti dei bianconeri e critica la sua squadra: ‘Abbiamo perso troppi palloni, c’è da lavorare’.

Un’analisi schietta che non lascia spazio a interpretazioni. Ruben Amorim, al termine del pareggio tra il suo Milan e la Juventus, ha offerto una lettura lucida della partita a DAZN, riconoscendo i meriti della squadra avversaria e mettendo in luce le difficoltà dei rossoneri. Secondo il tecnico, il risultato finale non rispecchia pienamente i valori visti in campo.

L’ammissione: ‘Non abbiamo giocato bene’

Il tecnico portoghese non ha usato mezzi termini per descrivere la prestazione dei suoi. La squadra ha faticato a esprimere il proprio gioco, commettendo troppi errori in fase di costruzione. ‘La Juventus non meritava di perderla, non abbiamo giocato bene e abbiamo perso troppi palloni‘, ha spiegato Amorim. L’allenatore ha fatto notare come la pressione esercitata dai numerosi attaccanti bianconeri abbia messo in crisi il Milan, soprattutto nella gestione delle uscite. Nonostante una serata complicata, ha individuato un unico aspetto da salvare: ‘L’unica cosa positiva è che potevamo vincerla fino alla fine’.

Più coraggio per tenere il pallone

L’analisi di Amorim si è poi spostata sulla mentalità necessaria per il suo stile di gioco. Per controllare il possesso palla, serve un atteggiamento diverso. ‘Dobbiamo essere più coraggiosi. Se vogliamo tenere la palla, dobbiamo muoverci di più, avere più voglia di farlo‘, ha affermato. Il tecnico ha comunque contestualizzato la prestazione, riconoscendo il valore dell’ambiente e dell’avversario. ‘Era un grande stadio, contro una grande squadra e contro un ottimo allenatore e siamo stati vicinissimi alla vittoria’. Per questo, pur pretendendo di più, non ha voluto essere eccessivamente critico con i suoi giocatori.