L’esperienza alla Juventus continua a rappresentare un punto di riferimento nella carriera di Asia Bragonzi. L’attaccante classe 2001, oggi al Trabzonspor, ha ripercorso le tappe del suo percorso in un’intervista concessa a Yamamoto Italia, soffermandosi sul valore degli anni trascorsi in bianconero e sulla scelta di trasferirsi in Turchia.
L’eredità lasciata dalla Juventus
Bragonzi ha raccontato come l’addio al club torinese non sia stato semplice, sottolineando il legame costruito durante un’esperienza ricca di successi. Con la maglia bianconera ha conquistato due Scudetti, due Supercoppe Italiane e una Coppa Italia, ma il lascito più importante, a suo avviso, è stato un altro.
«Non è stato facile lasciare la Juventus», ha spiegato l’attaccante, evidenziando come il club le abbia trasmesso una mentalità vincente e l’importanza di vivere ogni giorno con professionalità. Un approccio che l’ha accompagnata anche nelle successive esperienze in Italia.
La scelta del Trabzonspor
Dopo le tappe tra Genoa, Sampdoria, Empoli, Sassuolo, Pomigliano, Inter e Hellas Verona, Bragonzi ha deciso di affrontare la prima esperienza all’estero, scegliendo il Trabzonspor.
L’obiettivo era mettersi alla prova in un contesto diverso, conoscere una nuova realtà calcistica e uscire dalla propria zona di comfort. La giocatrice ha raccontato di aver trovato un ambiente caratterizzato da grande passione e intensità, con un calcio più diretto e fisico rispetto a quello italiano.
Una crescita dentro e fuori dal campo
Pur riconoscendo all’Italia un ruolo di riferimento dal punto di vista tattico, Bragonzi ha spiegato che il trasferimento in Turchia le sta offrendo nuove opportunità di crescita.
L’attaccante ha infatti sottolineato come vivere all’estero la stia rendendo più indipendente e aperta a nuove culture, definendo questa esperienza un percorso di maturazione non solo sportiva, ma anche personale.




