In una lunga intervista concessa a Juventus Play, l’ex capitano bianconero Danilo ha ripercorso il suo profondo legame con il club, analizzando il significato di indossare la maglia della Juventus e indicando coloro che, a suo avviso, sono destinati a raccoglierne l’eredità di leader all’interno dello spogliatoio.
L’eredità della fascia di Danilo
Danilo ha sottolineato come la Juventus rappresenti la squadra più importante della sua carriera e della sua vita, un luogo dove ha imparato a giocare non solo per professione, ma per un autentico amore verso la maglia. L’ex difensore ha raccontato il momento in cui ha capito di dover assumere un ruolo di maggiore responsabilità, con l’addio di figure iconiche come Buffon, Chiellini e Bonucci. “Quando hanno iniziato ad andare via ho capito che qualcuno doveva prendere in mano il loro posto“, ha dichiarato, spiegando come la fascia da capitano abbia rappresentato un onore immenso, un impegno a incarnare i valori e la storia di un club che non è come gli altri.
Il passaggio di testimone
Guardando al presente e al futuro, Danilo ha individuato in Manuel Locatelli e Federico Gatti i punti di riferimento attuali dello spogliatoio. Tuttavia, ha dedicato una riflessione particolare a Weston McKennie, svelando un interessante retroscena. In un colloquio con il centrocampista statunitense, l’ex capitano lo ha spronato a diventare una figura centrale per la squadra: “Wes puoi diventare importante qua, hai vissuto spogliatoi importanti“. Per Danilo, la vera sfida è trasmettere i valori del club ai giocatori stranieri, e vedere l’impegno e la dedizione di McKennie rappresenta “la gioia più grande”.




