L’ex calciatore Ciccio Graziani, nel corso di un intervento a La Nuova DS, ha delineato due scenari opposti per il futuro di due importanti giocatori della Juventus, Dusan Vlahovic e Weston McKennie. Le sue parole tracciano un quadro complesso, con una visione critica sul destino dell’attaccante serbo e un forte apprezzamento per la duttilità del centrocampista americano.
Vlahovic, un rapporto ai titoli di coda?
Secondo l’analisi di Graziani, il legame tra Dusan Vlahovic e la Juventus sembra essere arrivato a un punto di rottura, tenuto in piedi unicamente dagli obblighi contrattuali fino al termine della stagione. L’opinione dell’ex attaccante è netta e prevede un addio a giugno. Graziani si spinge oltre, ipotizzando un ruolo marginale per il serbo anche al suo rientro dall’infortunio. “Oramai tra Vlahovic e la Juventus c’è solo un contratto che li tiene insieme fino a giugno. Poi dopo Vlahovic andrà a giocare sicuramente da qualche altra parte”, ha dichiarato, aggiungendo una previsione sul suo impiego: “ho l’impressione che, forse anche quando rientrerà, che starà bene, potrebbero essere più le volte che sta in panchina che quelle che potrebbe stare in campo”.
McKennie, il jolly che tutti desiderano
Di tenore completamente diverso è il giudizio su Weston McKennie. Graziani ha elogiato il centrocampista statunitense, sottolineando la sua ritrovata serenità e autostima, frutto della fiducia che l’allenatore ripone in lui. La sua capacità di adattarsi a diverse posizioni in campo lo rende un elemento prezioso per qualsiasi squadra. “È uno di quei calciatori che tutti gli allenatori vorrebbero avere, perché è molto duttile in tanti ruoli e in tante opportunità che si possono creare dentro una squadra”, ha affermato Graziani. Queste parole descrivono un giocatore pienamente reintegrato nel progetto tecnico e capace di offrire un contributo fondamentale grazie alla sua polivalenza.




