Vidal, stoccata alla Juve: "Serve gente di personalità". E su Conte: "Vale 100 milioni"
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Vidal, stoccata alla Juve: “Serve gente di personalità”. E su Conte: “Vale 100 milioni”

Arturo Vidal analizza il momento della Juventus: critica la mentalità attuale e invoca un ritorno di Antonio Conte, definito “un colpo da cento milioni”.

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In un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, l’ex centrocampista Arturo Vidal ha analizzato il momento della Juventus, non nascondendo la delusione per i risultati recenti e indicando una strada precisa per ritrovare la mentalità vincente. Secondo il cileno, il problema non risiede solo nella guida tecnica, ma nella qualità e nel carattere della rosa.

Vidal esalta Conte: “Un colpo da cento milioni”

Il pensiero di Vidal va dritto ad Antonio Conte, l’allenatore con cui ha vinto tre scudetti a Torino. Per l’ex numero 23, il suo ritorno sarebbe una garanzia di successo. “Sì, come un colpo da cento milioni“, ha affermato Vidal, spiegando che con Conte alla guida si ha la certezza di lottare per il titolo. “Sono convinto che Antonio saprebbe restituire alla Juve lo spirito e l’ambizione di voler vincere tutto“.

Vidal ha lavorato con alcuni dei migliori tecnici al mondo, ma non ha dubbi su chi sia il migliore dal punto di vista tattico. “Conte è il migliore tatticamente e fa sì che tutti siano pronti a lasciare la vita per lui in campo“, ha dichiarato, mettendolo davanti a nomi come Pep Guardiola e Carlo Ancelotti.

“Il sesto posto è un fallimento”

L’analisi del cileno si fa dura quando parla dei risultati recenti. Vidal non punta il dito contro Luciano Spalletti, ma contro l’ambiente nel suo complesso. “Più che da Spalletti, mi aspetto di più dalla Juve. Il sesto posto della passata stagione è un fallimento, a prescindere dall’allenatore“, ha detto. Per lui, un club con la storia della Juventus “deve sempre lottare per vincere il campionato“.

La soluzione, secondo Vidal, passa dalla costruzione della squadra. “Alla Juventus serve gente di livello e personalità, affamata e vincente. Altrimenti è dura trionfare“. Un messaggio chiaro alla dirigenza, che richiama la fame della sua Juventus, capace di conquistare quattro scudetti consecutivi.

Confronti e un futuro da allenatore

Vidal ha anche commentato il paragone tra la Juventus attuale e la sua, finalista di Champions League nel 2015: “Non c’è paragone“. Riguardo all’accostamento con Weston McKennie, ha risposto: “Può essere, lo dicono in tanti. Ma penso che sia dura paragonarmi a qualcuno, io ho caratteristiche particolari“. Infine, ha ribadito il suo legame con il club, svelando un’ambizione: “Alla Juventus tornerò in futuro, da allenatore“.