Quattro gol segnati su 55 tentativi. La partenza della Juventus nel campionato 2026/27 si riassume in un dato che preoccupa Luciano Spalletti: una percentuale realizzativa del 7,27%. La squadra produce gioco offensivo ma fatica a trasformarlo in reti, un problema evidenziato dai numeri delle prime tre giornate.
Metà delle reti arrivano dalla difesa
L’analisi dei marcatori accentua le difficoltà del reparto avanzato. Due delle quattro reti totali portano la firma di difensori centrali: Gleison Bremer e Federico Gatti. Gli altri due gol sono stati realizzati da Teun Koopmeiners e Nico González. Se da un lato il contributo dei difensori in zona offensiva è una risorsa, dall’altro evidenzia come gli attaccanti non stiano incidendo come dovrebbero. Un campanello d’allarme per una squadra con ambizioni di vertice.
I numeri confermano la mancanza di cinismo
Come riportato dal Corriere dello Sport il confronto con le altre squadre di alta classifica rende il quadro più chiaro. Mentre la Juventus si ferma al 7,27%, altre formazioni mostrano un’efficacia superiore: il Frosinone capitalizza il 16,67% delle sue conclusioni, la Roma il 14,08% e l’Inter il 10,96%. Anche il dato degli Expected Goals (xG) racconta la stessa storia. A fronte di 5,35 xG, i bianconeri hanno segnato solo quattro volte, registrando un deficit di circa 1,35 gol rispetto alla qualità delle occasioni create. Non si tratta ancora di un divario statistico enorme, ma è un segnale che conferma la sensazione di una squadra poco cattiva negli ultimi sedici metri.




