Spalletti, gioco e rimpianti: l'analisi di De Grandis sul percorso della Juventus
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Juve, Champions quasi impossibile: tutte le combinazioni

A 90 minuti dalla fine, la Juventus si gioca l’accesso in Champions. Battere il Torino è obbligatorio, ma potrebbe non bastare: il destino dipende anche da Milan e Roma. Ecco gli scenari.

Novanta minuti per un verdetto. La corsa per gli ultimi due posti in Champions League si deciderà all’ultima curva, con quattro squadre racchiuse in appena due punti. La Juventus di Luciano Spalletti, ferma a quota 68, si gioca l’intera stagione nella trasferta contro il Torino. Vincere il derby, però, potrebbe non bastare. Il destino dei bianconeri dipende anche dai risultati di Milan, Roma e Como, in un finale di campionato ad alta tensione.

Vincere e sperare: il primo passo è il derby

La condizione di partenza è chiara. Per continuare a sperare, la Juventus deve battere il Torino. Un pareggio o una sconfitta chiuderebbero ogni discorso, consegnando la qualificazione a Milan e Roma, che partono da 70 punti. Una vittoria nel derby porterebbe i bianconeri a 71 punti, costringendoli poi ad attendere notizie dagli altri campi. Il Milan ospita il Cagliari a San Siro, mentre la Roma fa visita al già retrocesso Verona. Impegni sulla carta non proibitivi. Il Como, appaiato alla Juve a 68 punti, andrà a Cremona. La squadra di Spalletti non è padrona del proprio destino. Serve un passo falso delle rivali che la precedono in classifica.

La lotteria della classifica avulsa: tutti gli incastri

Conquistati i tre punti, per la Juventus si aprirebbe il complesso scenario degli arrivi a pari punti. La classifica avulsa diventa il giudice supremo. Se Milan, Roma e Juventus chiudessero tutte a 71 punti, con un pareggio per le milanesi e i giallorossi, a festeggiare sarebbero proprio i bianconeri insieme al Milan, con la Roma esclusa. Lo scenario peggiore coinvolge il Como. In caso di arrivo a 71 punti di Juventus, Milan e Como, sarebbero i lariani e i rossoneri a qualificarsi, lasciando fuori la squadra di Spalletti. Stesso esito negativo in un arrivo a tre con Roma e Como. Il destino della Juventus si deciderà in novanta minuti, con un orecchio teso verso San Siro e il Bentegodi.