Nessuna rivoluzione, ma una base collaudata da cui ripartire. È questa la linea tracciata dalla proprietà della Juventus, con John Elkann che ha individuato in Luciano Spalletti la figura chiave per guidare il nuovo ciclo bianconero. Il rapporto tra i due si è consolidato rapidamente, trasformandosi in una piena sintonia tecnica e umana.
Un progetto basato su leadership e appartenenza
Il progetto non si limita ai risultati sul campo o alla qualificazione in Champions League. L’obiettivo è più ampio: ricostruire un’identità precisa, fondata su presenza, guida e senso di appartenenza. La scelta di Elkann di assistere alla partita contro il Lecce in mezzo ai tifosi è un segnale chiaro di questa volontà di riavvicinare il club alla sua gente.
L’intesa con Spalletti diventa così uno dei pilastri per la rinascita della squadra. Dopo stagioni complesse, la dirigenza vuole riaprire un capitolo nuovo, con un coinvolgimento diretto e visibile, per tornare a essere il cuore pulsante del mondo juventino.




