La Juve ha un grande problema (e non è Spalletti). Certo, il tecnico ha le sue responsabilità nella sconfitta di ieri contro il Sassuolo, ma addossare tutte le colpe a lui sarebbe troppo superficiale.
I bianconeri, così come nella passata stagione, stanno dimostrando di avere grandi limiti di personalità e, soprattutto, nelle scelte in campo. La squadra crea tante situazioni favorevoli che non vengono sfruttate a dovere, per poi lasciarsi andare ad errori frutto di semplici disattenzioni.
Errori macroscopici di Kalulu e Conceicao
Anche due leader tecnici come Kalulu e Conceicao hanno lasciato a desiderare. Il primo ha tenuto tutti in gioco sul gol dell’1-0 di Esposito, il secondo (a fine primo tempo) non ha servito Alajbegovic, che avrebbe dovuto solo spingere la palla in porta.
Sono distrazioni davvero difficili da spiegare. Questo non è un attacco diretto a Conceicao e Kalulu, ma un monito per tutta la squadra. La stagione è ancora lunga e, se si vuole competere davvero per determinati obiettivi, bisogna lavorare prima di tutto sulla personalità. Tutto il resto va in secondo piano: con la paura di sbagliare non si va da nessuna parte.
La campagna inutile contro Spalletti
Ed è infine inutile far partire una campagna contro Luciano Spalletti. Se la Juventus non ha vinto quanto sperato negli ultimi anni è soprattutto per i continui cambi avvenuti nei piani alti. Carnevali, nel post partita, ha detto una cosa molto importante: “Dobbiamo cercare di programmare e costruire“.
Detta in parole povere, non bisogna esaltarsi per due vittorie e non bisogna allarmarsi per due sconfitte. A fine anno verranno effettuate tutte le valutazioni del caso, con la consapevolezza che in primis va chiesto qualcosa in più ai giocatori in campo.




