L’analisi post-partita di Juventus-Napoli si arricchisce del contributo di Beppe Bergomi. L’ex difensore, dagli studi di Sky Sport, ha offerto una lettura tattica del match, individuando nella posizione di Weston McKennie uno degli elementi chiave che hanno determinato l’esito della sfida.
La mossa tattica che ha sorpreso il Napoli
Secondo l’ex campione del mondo, la chiave della partita risiede nella strategia adottata per contenere gli avversari. Bergomi ha spiegato come la Juventus si sia disposta con un sistema a “cinque dietro, uomo su uomo”, creando delle coppie fisse in marcatura. In questo scacchiere, il ruolo di Weston McKennie è stato cruciale: “è stata importante la posizione di McKennie che l’ha tenuto largo”. Il centrocampista statunitense ha interpretato il compito con grande duttilità, facendosi trovare “in difesa e in area di rigore”. A completare l’assetto difensivo in fase di non possesso, ha aggiunto Bergomi, c’era anche il sacrificio di Jonathan David, che agiva “molto basso”, trasformando di fatto la squadra in un solido 5-4-1. Una mossa che, a differenza della gara di andata, ha saputo sorprendere il Napoli.




