McKennie si scopre bomber: il centrocampista avvia la rimonta e supera gli attaccanti
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McKennie si scopre bomber: il centrocampista avvia la rimonta e supera gli attaccanti

Weston McKennie si è trasformato nel trascinatore della Juventus. Il suo colpo di testa contro la Lazio ha avviato la rimonta, portandolo a sette gol stagionali e facendone il secondo marcatore della squadra.

La Juventus ha un nuovo goleador. Non arriva dal mercato, ma dal cuore del centrocampo. Weston McKennie ha acceso la rimonta contro la Lazio con un colpo di testa che vale più del pareggio finale, confermandosi l’uomo in più della squadra di Luciano Spalletti. Un paradosso per una squadra costruita con altri finalizzatori.

Un centrocampista con numeri da attaccante

Il gol contro la Lazio è il settimo stagionale per l’americano. Cinque di queste reti sono arrivate nel solo 2026, un rendimento che lo proietta al secondo posto nella classifica marcatori della Juventus, alla pari con Jonathan David. Davanti a lui resta solo Kenan Yildiz, a quota nove. Questi dati evidenziano la crescita di McKennie in fase offensiva, ma aprono anche una riflessione sull’efficacia del reparto avanzato bianconero. Una situazione impensabile a fine ottobre, quando Spalletti è arrivato sulla panchina della Juventus e il texano era ancora a secco di gol.

L’uomo della provvidenza

McKennie non è un giocatore da copertina. Il suo lavoro è spesso silenzioso, fatto di inserimenti e letture tattiche che lo portano a comparire nel posto giusto al momento giusto, come accaduto all’Allianz Stadium. Senza la sua incornata, la Juventus non avrebbe trovato la spinta per l’assalto finale che ha portato al pareggio. È la sua capacità di trasformare giocate ordinarie in momenti decisivi a renderlo un elemento chiave per gli equilibri di Spalletti. Un leader silenzioso, ma con il vizio del gol.