L’episodio avvenuto prima della partita tra Juventus e Atalanta, con alcuni tifosi che hanno voltato le spalle al campo durante il minuto di raccoglimento per Sandro Mazzola, è stato segnalato al Giudice Sportivo. Gli ispettori della Procura Federale della Figc, presenti a bordo campo, hanno registrato il comportamento della Curva Sud, che ha intonato cori per Scirea, Fortunato e l’Avvocato Agnelli. Ora il club bianconero attende le decisioni nelle prossime ore.
Le possibili sanzioni per il club
Il Codice di Giustizia Sportiva prevede diverse misure per gesti di “spregio generalizzato” a sfondo antisportivo. Le sanzioni possono variare da un’ammenda, che può arrivare fino a 50 mila euro, alla chiusura del settore dello stadio coinvolto. Esiste la possibilità che la Juventus debba disputare la partita contro la Lazio del 18 ottobre con la Curva Sud chiusa. Il Giudice Sportivo potrebbe tuttavia richiedere un supplemento di indagini alla Procura Federale. Un’altra opzione, già adottata in passato all’Allianz Stadium, consiste nel mantenere il settore aperto ma destinandolo a scuole calcio o famiglie.
La reazione della società e il precedente di Napolitano
La Juventus ha preso le distanze dall’accaduto con una nota ufficiale. “Non c’è rivalità che possa giustificare la mancanza di rispetto durante un minuto di silenzio”, ha comunicato il club, definendo l’onore della memoria una “responsabilità comune che trascende appartenenze e colori”. Un precedente simile risale al 2023, in occasione della commemorazione per l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. In quel caso, i fischi e i cori provenienti dalle tifoserie di Empoli, Fiorentina, Verona, Lazio e Udinese portarono a una sanzione per i cinque club. Il Giudice Sportivo decise di multare ogni società con un’ammenda da 5mila euro “per non avere i propri sostenitori rispettato il minuto di silenzio”.




