Juventus-Milan termina 1-1. I bianconeri, dopo essere passati in svantaggio a metà secondo tempo, trovano il gol del pareggio nei minuti di recupero con Gatti. Di seguito le pagelle del match.
Pagelle Juve-Milan: Celik un fattore con le sue sovrapposizioni
VICARIO 6: sul gol subito non ha colpe.
KALULU 5.5: la posizione intermedia di Saelemaekers gli crea più di qualche problema nelle uscite senza palla. Anche nella prima costruzione risulta spesso impreciso .
LUCUMI 6: prestazione senza infamia e senza lode. Ordinato
BREMER 6.5: contro un avversario fastidioso come Ramos fa la voce grossa. Oggi è lui il migliore in campo tra i bianconeri.
CELIK 6.5: propositivo. Nota di merito per le sue sovrapposizioni e la sua solidità difensiva. (Dall’88’ GATTI 6.5: dove non ci arrivi con le gambe ci arrivi con il cuore. Messo centravanti a due minuti dalla fine trova il gol del pareggio, una rete da vero bomber).
DOUGLAS LUIZ 6: mette in mezzo al campo la qualità tanto richiesta nelle ultime settimane da Spalletti. Tocchi continui a rompere il pressing avversario e intercetti preziosi senza palla. (Dal 76′ WOLTEMADE 6: ottimo esordio. Prende falli e protegge palloni preziosi).
LOCATELLI 5: ritmo lento e poca cattiveria in mezzo al campo. Ha più di qualche responsabilità sul gol subito: Cissé calcia con troppa libertà
CONCEICAO 6: il palo gli nega la gioia di un eurogol. Anche oggi mostra grandi limiti di scelta negli ultimi 20 metri di campo. (Dall’88’ ZHEGROVA S.V.).
NICO GONZALEZ 6: dai suoi piedi nascono le occasioni migliori. Dimostra anche oggi di essere in gran forma con accelerazioni palla al piede e conclusioni insidiose verso la porta avversaria. (Dal 64′ KOOPMEINERS 6: l’assist per Gatti porta la sua firma).
ALAJBEGOVIC 5.5: la voglia di fare non manca, anche se non incide mai nell’uno contro uno. Prova non sufficiente. (Dal 64′ BOGA 6: aiuta la squadra con i suoi uno contro uno sulla fascia).
KOLO MUANI 4: spalle alla porta fa una fatica mostruosa. Perde duelli su duelli, tra cui quello da cui nasce l’azione del gol avversario: la sua condizione migliore pare davvero lontana.




