Gianluca Ferrero assume la presidenza della Juventus il 18 gennaio 2023, in uno dei momenti più complessi della storia recente del club. Indicato da Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann, nel novembre 2022, il suo nome emerge come figura di rottura e normalizzazione dopo le dimissioni in massa del Consiglio di Amministrazione guidato da Andrea Agnelli, travolto dall’inchiesta giudiziaria ‘Prisma’. Il suo profilo è quello di un tecnico, un professionista dei numeri con una solida carriera da commercialista e revisore legale, chiamato a gestire una crisi societaria e a ripristinare l’ordine nei conti.
Chi è Gianluca Ferrero, il presidente della Juventus?
Nato a Torino nel 1963, Gianluca Ferrero è un dottore commercialista laureato con lode in Economia e Commercio nel 1988. La sua carriera si è sviluppata lontano dai riflettori del mondo del calcio, consolidandosi in ruoli di alta responsabilità tecnica e finanziaria. Al momento della sua nomina, ricopre la carica di presidente del collegio sindacale in società di primo piano come Fincantieri, Lavazza e GEDI Gruppo Editoriale, oltre a essere vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Banca del Piemonte.
La sua scelta da parte di John Elkann, amministratore delegato di Exor, non è casuale. Ferrero è lo storico commercialista di fiducia della holding di famiglia Dicembre, un legame che ne spiega l’investitura in una fase in cui la priorità assoluta è la gestione delle problematiche legali e societarie. La sua nomina è un segnale chiaro: la proprietà affida la guida del club a un esperto di bilanci, un uomo di fiducia con le competenze tecniche per affrontare la tempesta giudiziaria e finanziaria.
Gianluca Ferrero è parente della famiglia Ferrero (Nutella)?
Una delle domande più frequenti riguarda la sua possibile parentela con la celebre famiglia dell’industria dolciaria Ferrero (produttrice della Nutella) o con l’ex presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero. La risposta è negativa: si tratta di una semplice omonimia. Gianluca Ferrero non ha alcun legame di parentela né con la dinastia imprenditoriale di Alba né con l’ex dirigente sportivo.
L’inizio del mandato: risanamento e battaglie legali
Il 18 gennaio 2023, Gianluca Ferrero si insedia ufficialmente come presidente, affiancato dal nuovo Direttore Generale Maurizio Scanavino, anch’egli uomo di fiducia di John Elkann. Il nuovo CdA, ridotto a cinque membri, è composto da figure di alta professionalità tecnica e giuridica, con il compito primario di difendere la società nelle sedi competenti. Nelle sue prime dichiarazioni, Ferrero promette di agire con “determinazione, rigore, ma anche pacatezza”, onorando una maglia che, da tifoso, conosce bene.
Il primo atto del nuovo corso è affrontare le conseguenze dell’inchiesta ‘Prisma’. Pochi giorni dopo l’insediamento, la Corte d’Appello Federale infligge alla Juventus una penalizzazione di 15 punti in classifica per il caso plusvalenze, una sanzione che il nuovo CdA si impegna a contestare. Parallelamente, la gestione finanziaria richiede interventi drastici. Il bilancio 2022-2023 si chiude con una perdita di 123,7 milioni di euro, spingendo il CdA a deliberare un nuovo aumento di capitale fino a 200 milioni per sostenere le finanze del club. Le sanzioni sportive, inclusa l’esclusione dalle coppe europee per la stagione 2023-2024, hanno un impatto economico quantificato in circa 115 milioni di euro.
L’inchiesta sull’eredità Agnelli e il patteggiamento respinto
Mentre gestisce la complessa situazione della Juventus, il nome di Gianluca Ferrero emerge con forza anche in una vicenda giudiziaria del tutto estranea al club: l’inchiesta sull’eredità di Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli. In qualità di storico commercialista della famiglia, Ferrero viene indagato per presunta frode fiscale legata alla residenza fittizia in Svizzera della signora Agnelli, un meccanismo che secondo l’accusa avrebbe permesso di evadere ingenti somme al fisco italiano.
Le fonti giornalistiche specificano costantemente come la Juventus sia totalmente estranea alla vicenda. Tuttavia, la sovrapposizione dei ruoli alimenta l’attenzione mediatica. Nell’ottobre 2025, le cronache riportano la sua richiesta di patteggiamento, che prevede una sanzione pecuniaria di circa 73-75 mila euro. La Procura dà parere favorevole, ma nel gennaio 2026 il giudice per le indagini preliminari respinge l’accordo, ritenendo la pena non congrua, e rinvia gli atti alla Procura. La vicenda giudiziaria personale di Ferrero prosegue quindi parallelamente al suo impegno come presidente del club.
Una dirigenza in continua evoluzione
La presidenza Ferrero è caratterizzata da una costante ricerca di un assetto dirigenziale stabile, in un percorso di profonda riorganizzazione. Dopo un periodo di transizione, nel novembre 2025 Maurizio Scanavino lascia il ruolo di Amministratore Delegato. Al suo posto viene promosso Damien Comolli, che assume la carica di AD, ma la sua permanenza si rivela molto breve.
Dopo soli sette mesi, nel giugno 2026, Comolli viene sostituito da Giovanni Carnevali, dirigente di comprovata esperienza proveniente dal Sassuolo, che assume il doppio ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Generale. La riorganizzazione prosegue a luglio con l’innesto di due figure chiave nell’area sportiva: Frederic Massara come Chief Football Officer e l’ex capitano Giorgio Chiellini in un nuovo ruolo di Chief Club Affairs Officer. Questa serie di cambiamenti testimonia la volontà di costruire una nuova spina dorsale per il club, ma anche la difficoltà nel trovare un equilibrio duraturo dopo la fine dell’era Agnelli.
Lo stile e l’eredità del “normalizzatore”
Lo stile di presidenza di Gianluca Ferrero è sobrio, tecnico e lontano dai riflettori, in netto contrasto con il suo predecessore. Le sue apparizioni pubbliche sono rare e mirate, come la partecipazione alla cerimonia di apertura della Juventus Academy World Cup o gli interventi alle assemblee degli azionisti. La sua missione, affidatagli da John Elkann, è quella di un “normalizzatore”: un professionista chiamato a guidare la Juventus fuori dalla tempesta finanziaria e giudiziaria, reimpostando la governance con il rigore del commercialista.
Sul campo, la sua presidenza ha finora portato in dote un trofeo, la Coppa Italia vinta nella stagione 2023-2024. Un successo che ha rappresentato un momento di sollievo in un periodo dominato da questioni extra-calcistiche. Il suo lascito, ancora in divenire, è quello di un presidente-traghettatore, la cui figura è destinata a essere ricordata per aver gestito una delle transizioni più delicate nella storia del club, ponendo le basi per una nuova fase di stabilità economica e gestionale.
Domande frequenti
Che lavoro fa Gianluca Ferrero, il presidente della Juventus?
Gianluca Ferrero è un dottore commercialista e revisore legale. Prima di diventare presidente della Juventus, ha ricoperto importanti cariche in collegi sindacali e consigli di amministrazione di grandi aziende italiane.
Gianluca Ferrero è parente della famiglia Ferrero (Nutella)?
No, si tratta di una semplice omonimia. Non ha alcun legame di parentela con la famiglia proprietaria dell’industria dolciaria Ferrero, né con l’ex presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero.
Quanti soldi ha Gianluca Ferrero? Qual è il suo patrimonio?
Non esistono informazioni pubbliche dettagliate sul patrimonio personale di Gianluca Ferrero. La sua carriera come commercialista e amministratore di alto livello in numerose società suggerisce una posizione economica solida, ma non sono disponibili stime ufficiali.
Gianluca Ferrero si è dimesso?
No, Gianluca Ferrero non si è dimesso. Dopo il primo mandato iniziato nel gennaio 2023, è stato riconfermato alla presidenza della Juventus nel novembre 2025.
Gianluca Ferrero è il proprietario della Juventus?
No, Gianluca Ferrero è il presidente del Consiglio di Amministrazione, una carica manageriale. La proprietà della Juventus fa capo alla holding Exor N.V., controllata dalla famiglia Agnelli-Elkann, che è l’azionista di maggioranza del club.
Cosa c’entra Gianluca Ferrero con l’inchiesta sull’eredità Agnelli?
È coinvolto nell’inchiesta in qualità di storico commercialista della famiglia Agnelli, non come presidente della Juventus. Le accuse riguardano il suo ruolo professionale in presunte irregolarità fiscali legate all’eredità di Marella Caracciolo, e la Juventus come società è completamente estranea alla vicenda.




