Luciano Spalletti, in conferenza stampa, ha commentato il pareggio maturato quest’oggi contro il Torino. La Juventus ha concluso la stagione al sesto posto: di seguito riportate le sue dichiarazioni.
Conferenza stampa Spalletti: le parole
LA JUVE DEL PROSSIMO ANNO – “Bisogna lavorarci tutti assieme. Bisognerà essere doppiamente bravi sul mercato, visto che siamo fuori dalla Champions League. Dobbiamo creare una squadra ancora più forte per essere competitivi. Secondo me ho avuto a che fare con un gruppo serio ed un gruppo sano. Resta il fatto che qualcosa ci è mancato: il campo non mente mai. L’essenziale è lavorare in una maniera corretta: serve aggiungere carattere. In certi momenti non siamo stati bravi ad esercitare a pieno la nostra qualità. In più occasioni abbiamo subito ambiente e avversario. Ci sono state delle partite in cui non siamo riusciti a vincere anche se abbiamo giocato in maniera corretta“.
IL PUNTO SUI RISCATTI – “Bisogna fare delle valutazioni prendendo in considerazione tutto. Vogliamo lottare contro chiunque: la nostra storia ci guida“.
PARTITA IN RITARDO – “Il Questore di Torino era dentro gli spogliatoi e posso dire che l’ha gestita in maniera corretta. C’era questo rischio che potesse venir fuori del casino. Non bisogna mai mettere delle persone con le possibilità di farsi del male. Un nostro tifoso è all’ospedale con la faccia rotta: dobbiamo combattere. La dobbiamo smettere di venire allo stadio per far casino. Gli stadi dobbiamo lasciarli puliti. Anche il fatto di vietare i colori bianco e neri… Non sono d’accordo! Se i colori diventano un limite allora il problema non sono i colori. Speriamo che finisca bene, certe cose non si possono accettare“.
CARATTERE – “Locatelli è uno che ha carattere, McKennie è uno che ha carattere, Yildiz è uno che ha carattere. Ci sono tantissime cose fatte bene e altre fatte male“.
ESSERE COMPETITIVI – “Elkann sarà fondamentale. Vogliamo creare una squadra forte anche senza la Champions League. Bisogna essere bravi in tutto. Anch’io voglio essere contemplato nella scelta dei giocatori“.




