La tragedia dell’Heysel è stata ufficialmente riconosciuta nel calendario civile italiano con l’istituzione della giornata della memoria, fissata per il 29 maggio. La presentazione si è tenuta alla Sala della Regina della Camera dei Deputati, con la partecipazione di una delegazione della Juventus composta dal presidente Gianluca Ferrero, dal Chief Club Affairs Officer Giorgio Chiellini e dal Fan Ambassador Sergio Brio.
Ferrero: “Una tragedia che appartiene a tutto lo sport”
Il presidente Gianluca Ferrero ha definito l’istituzione della giornata un passo importante, sottolineando come il dolore per quella notte sia ancora attuale. “L’Heysel è una tragedia che appartiene non solo alla Juventus, ma all’intero mondo dello sport”, ha affermato. Ha poi ribadito il duplice impegno del club: non dimenticare mai le 39 vittime e agire concretamente perché un evento simile non si ripeta. In questo senso, ha indicato l’Allianz Stadium come un esempio di investimento in una struttura tra le più sicure in Italia, un passo tangibile verso la prevenzione.
Chiellini: “Lavorare per un calcio sicuro”
Giorgio Chiellini ha proiettato il significato della giornata verso il domani, definendola “un monito per il futuro”. Secondo il dirigente bianconero, l’obiettivo deve essere trasformare il calcio in un ambiente protetto. “Dobbiamo lavorare affinché il calcio diventi un luogo sicuro per le famiglie, un momento di gioia per adulti e bambini”, ha spiegato, menzionando l’autoregolamento del club che vieta l’ingresso a chi non ne rispetta i valori. Anche Sergio Brio, in campo quella sera, ha parlato del ricordo come di un “dovere morale”. L’iniziativa legislativa, promossa dall’Onorevole Fabrizio Comba, affida ora alle istituzioni il compito di tramandare la memoria di una delle pagine più dolorose dello sport europeo.




