La fiducia di John Elkann in Luciano Spalletti non vacilla. Nonostante un periodo di risultati che ha complicato la corsa Champions, la proprietà della Juventus ha deciso di proseguire con il tecnico di Certaldo, considerato il pilastro del progetto. Il derby contro il Torino sarà un esame per la squadra, ma la panchina bianconera resta salda.
I dubbi del tecnico e la svolta
La sconfitta contro la Fiorentina ha lasciato il segno. Lo stesso Spalletti, secondo quanto riportato dalla Gazzetta, ha vissuto giorni di profonda riflessione.
Tra lunedì e martedì, turbato dalle prestazioni della squadra, avrebbe persino valutato l’ipotesi di un passo indietro. Dubbi e pensieri negativi che però sono stati rapidamente messi da parte: l’allenatore ha scelto di guardare avanti, concentrando tutte le energie sulla reazione del gruppo in vista del derby.
Un progetto a lungo termine: il rinnovo fino al 2028
La conferma di Spalletti non è una scelta dettata dall’emergenza, ma si inserisce in una visione a lungo raggio. Sul tavolo, infatti, c’è già una proposta di rinnovo fino al 2028, un segnale chiaro della volontà del club di costruire un ciclo duraturo, a prescindere dal piazzamento finale di questa stagione. Alla base di tutto c’è il forte legame di stima tra Elkann e l’allenatore, rimasto colpito dall’identità di gioco mostrata dalla squadra nei primi mesi. Il calo attuale viene quindi interpretato come una fase transitoria da superare insieme, non come un fallimento che richiede un cambio di rotta.
La fiducia della società è stata ribadita con forza. Ora la parola passa al campo. Spalletti e la squadra sono chiamati a dare le risposte attese, a cominciare da un derby che assume un valore cruciale per il finale di stagione.




