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Risoluzione per Thiago Motta, la Juventus volta pagina con la regia di Comolli

La Juventus si prepara a chiudere il capitolo Thiago Motta. Damien Comolli guida l’operazione per la risoluzione anticipata del contratto, una mossa strategica per il futuro del club.

La Juventus accelera per chiudere definitivamente il rapporto con Thiago Motta, il cui contratto è ancora in vigore fino al 2027 nonostante l’esonero di oltre una stagione fa. A gestire l’operazione è Damien Comolli, figura centrale della nuova dirigenza bianconera. La società è pronta a esercitare una clausola per la risoluzione anticipata, un passo formale per archiviare una parentesi tecnica discussa e alleggerire il bilancio (fonte Gazzetta)

I dettagli della risoluzione

L’accordo sottoscritto nel 2024 contiene una clausola specifica che consente al club di interrompere il legame contrattuale prima della scadenza. Questa mossa comporterà il pagamento di un indennizzo all’allenatore italo-brasiliano, di importo inferiore rispetto all’ultimo stipendio percepito. Per la Juventus, il beneficio principale sarà un risparmio economico sul costo complessivo dell’ingaggio. Una volta formalizzata la separazione, Thiago Motta sarà libero da ogni vincolo e potrà cercare una nuova panchina per rilanciare la sua carriera dopo l’esperienza torinese.

Stabilità e progetto Spalletti: la linea di Elkann

La decisione di risolvere il contratto di Motta si inserisce in una strategia più ampia voluta da John Elkann, orientata a dare stabilità al club dopo anni di cambiamenti. La proprietà ha scelto di non avviare nuove rivoluzioni, confermando la fiducia a Comolli e blindando la posizione di Luciano Spalletti con un rinnovo fino al 2028. Con la chiusura del rapporto con Motta, la Juventus tornerà ad avere un solo allenatore a libro paga. Questo permetterà di concentrare tutte le energie e le risorse sul progetto tecnico affidato a Spalletti, mettendo un punto fermo su una fase di gestione complessa.