Nazionale, Zoff sul ruolo di Ranieri: “Lo stimo, ma non capisco a cosa serva precisamente”
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Nazionale, Zoff sul ruolo di Ranieri: “Lo stimo, ma non capisco a cosa serva precisamente”

Dino Zoff, leggenda della Juventus, interviene sulla nuova struttura della Nazionale. Pur stimando Ranieri, solleva dubbi sul ruolo del direttore tecnico, paragonandolo a quello di Gigi Riva ai suoi tempi.

La nuova struttura della Nazionale italiana continua a far discutere. A intervenire sul ruolo del direttore tecnico è stato Dino Zoff, che in un’intervista a Repubblica ha espresso alcune perplessità sulla definizione dell’incarico affidato a Claudio Ranieri.

L’ex portiere e commissario tecnico azzurro ha precisato di non voler alimentare polemiche, concentrando la propria riflessione sulle competenze e sulla funzione della nuova figura inserita nell’organigramma federale.

Zoff e il dubbio sul ruolo del direttore tecnico

“Non ho intenzione di fare polemiche, stimo Ranieri e lo ritengo una persona straordinaria, ma non capisco a cosa serva precisamente il suo ruolo”, ha dichiarato Zoff.

Il punto sollevato dall’ex CT riguarda quindi la chiarezza delle responsabilità. Secondo Zoff, in una struttura tecnica è fondamentale che ogni figura abbia compiti ben definiti e un ruolo facilmente riconoscibile.

Il paragone con Gigi Riva

Per spiegare la propria posizione, Zoff ha ricordato la sua esperienza sulla panchina della Nazionale e il rapporto con Gigi Riva.

“Quando allenavo l’Italia, al mio fianco avevo uno come Gigi Riva che faceva il dirigente e il team manager. Il suo, per come era concepito, era un ruolo definito ed efficace”, ha raccontato l’ex portiere.

Un esempio utilizzato per sottolineare l’importanza di una collaborazione costruita su responsabilità precise e su un contributo concreto all’interno del gruppo azzurro.

La fiducia nella scelta di Mancini

Se sulla struttura organizzativa Zoff ha manifestato qualche dubbio, il giudizio sulla scelta di Roberto Mancini come commissario tecnico è positivo.

L’ex CT ha promosso la decisione della Federazione, ritenendo Mancini una figura in grado di guidare la Nazionale nella fase di rilancio grazie all’esperienza maturata e ai risultati ottenuti in carriera.

La nuova gestione azzurra si prepara quindi a muovere i primi passi, con il confronto sul ruolo delle figure dirigenziali destinato a rimanere uno dei temi centrali.