Stangata su Juventus e Torino: trasferte vietate per dieci giornate dopo le violenze del derby
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Stangata su Juventus e Torino: trasferte vietate per dieci giornate dopo le violenze del derby

Il Ministero dell’Interno ha deciso: niente tifosi bianconeri in trasferta per dieci giornate. La misura arriva dopo le violenze nel derby della Mole del 24 maggio. Ecco le partite interessate.

Dieci giornate di campionato senza il supporto dei propri tifosi in trasferta. Questa è la decisione del Ministero dell’Interno nei confronti di Juventus e Torino, una misura diretta conseguenza delle violenze verificatesi in occasione del derby della Mole del 24 maggio. Il provvedimento impatterà l’inizio della stagione 2026/2027, con il fischio d’inizio previsto per il weekend del 22 e 23 agosto 2026.

Il dettaglio del provvedimento per i bianconeri

La sanzione prevede la chiusura dei settori ospiti negli stadi che ospiteranno le prime trasferte delle due squadre. Per quanto riguarda la Juventus, il divieto di vendita dei biglietti sarà esteso ai residenti in Piemonte e Lombardia. Le partite interessate dal provvedimento includono le sfide contro il Frosinone il 23 agosto, il Sassuolo il 13 settembre e il Cagliari l’11 novembre. La lista prosegue con le gare esterne contro Lecce (25 ottobre), Genoa (28 ottobre) e Fiorentina (8 novembre). Una misura analoga colpirà anche il Torino, con il divieto di vendita dei tagliandi per i residenti in Piemonte per le trasferte contro Sassuolo, Fiorentina, Bologna, Parma e Frosinone.

La causa scatenante e i precedenti

La decisione è maturata a seguito degli scontri avvenuti prima dell’ultimo derby di campionato, durante i quali un tifoso bianconero, Leonardo Basoccu, è rimasto gravemente ferito. Il supporter è stato dimesso dall’ospedale Molinette il 9 giugno. Per la tifoseria del Torino, non si tratta del primo provvedimento di questo tipo. Già nel corso della stagione precedente, i granata avevano subito un divieto di trasferta per le partite a Cremona e Udine, a causa dei disordini registrati durante l’incontro casalingo con il Verona dell’11 aprile.