Notizie a due facce per Luciano Spalletti dall’infermeria della Juventus. Mentre Pape Matar Sarr ha ripreso a lavorare parzialmente con il resto della squadra, Weston McKennie e Andrea Cambiaso proseguono con i rispettivi programmi di recupero personalizzati. Una situazione che costringe il tecnico a gestire le risorse in vista di un ciclo di partite ravvicinate.
Sarr, un rientro strategico in vista del tour de force
Il centrocampista ha compiuto un passo avanti nel suo percorso di recupero, unendosi ai compagni per una parte della seduta alla Continassa. Il suo ritorno assume un valore strategico per Spalletti, che deve fare i conti con l’assenza prolungata di Manuel Locatelli a centrocampo. La squadra è attesa da tre impegni in pochi giorni: la trasferta di campionato contro il Sassuolo, l’esordio in Europa League con il NEC Nijmegen e la sfida con l’Atalanta prima della sosta. Avere Sarr a disposizione, anche solo per la panchina, amplierebbe le rotazioni in un reparto in difficoltà.
McKennie e Cambiaso, attesa più lunga
Diversa la situazione per Weston McKennie e Andrea Cambiaso. Entrambi continuano a svolgere lavoro differenziato e non si sono ancora aggregati al gruppo. I loro tempi di recupero appaiono più lunghi, costringendo l’allenatore a trovare soluzioni alternative sia in mediana che sulla fascia sinistra. L’assenza dello statunitense e dell’esterno italiano riduce la profondità della rosa in un momento chiave della stagione. I prossimi allenamenti saranno decisivi per capire se Sarr potrà essere convocato per la partita contro il Sassuolo, mentre per gli altri due l’attesa sembra destinata a continuare.




