La metamorfosi di Douglas Luiz ha un’origine precisa: un confronto diretto con Luciano Spalletti durante la preparazione estiva. Rientrato alla Juventus dopo un prestito tra Nottingham e Aston Villa, il centrocampista brasiliano sembrava ai margini del progetto tecnico. L’allenatore, però, ha bloccato ogni valutazione di mercato per osservare da vicino tutti i giocatori di rientro, incluso lui. Ha deciso di lavorarci personalmente, puntando a una sua piena valorizzazione durante la pre-season.
Il richiamo dopo l’amichevole con lo Standard Liegi
Il momento decisivo è arrivato dopo un’amichevole estiva contro lo Standard Liegi. Secondo quanto riportato da Tuttosport, Spalletti ha preso da parte il giocatore e ha usato parole forti e chiare per scuoterlo. “Devi alzare il livello, perché così non ci basta“, avrebbe detto il tecnico al brasiliano. Poi ha aggiunto una promessa basata sulla fiducia reciproca: “Se ti fidi di me, tornerai il giocatore che eri“. Quel dialogo ha posto Douglas Luiz di fronte a una scelta netta: cambiare registro e lottare per un posto alla Juventus oppure prepararsi a una nuova partenza, con destinazione e formula incerte.
La risposta sul campo: titolarità e nazionale
La reazione del centrocampista è stata immediata e concreta. Ha risposto sul campo, guadagnandosi la fiducia dell’allenatore e un ruolo da protagonista. Nelle prime tre partite di Serie A ha ottenuto altrettante maglie da titolare, accumulando 245 minuti di gioco, una continuità mai avuta nella precedente gestione tecnica di Motta e Tudor. Sfruttando la sua fisicità e la sua esperienza, si è meritato la conferma nell’undici titolare. Un percorso di crescita che lo ha riportato, dopo molto tempo, a vestire la maglia della nazionale del Brasile.




