Woltemade, nuovo acquisto della Juventus, ha rilasciato una lunga intervista a DAZN. L’attaccante tedesco, in prestito dal Newcastle, ha raccontato i suoi primi giorni in Italia senza filtri, dal primo incontro con Spalletti fino alle parole di Buffon e al paragone con Ibrahimovic.
Woltemade: “La Juve è il miglior club d’Italia”
Su Luciano Spalletti e la Juventus si è espresso così:
La prima volta che io e la mia famiglia abbiamo conosciuto Spalletti, ci ha colpito subito tutti un’unica cosa: aura. Ha un’aura enorme e dà l’idea di essere una persona calma, anche se è sempre chiarissimo su quello che vuole in campo e fuori. Mi sta dando una grande mano e si è messo subito a lavorare sul mio gioco per aiutarmi a crescere. Non ho dubbi che con la sua guida diventerò un calciatore molto più forte. Sono sicuro che diventerò un giocatore migliore con lui. La Juve? Questo è il miglior club in Italia e lo stile di vita in questo paese mi piace tantissimo. Ho tante cose da imparare, come ad esempio la lingua: sono molto contento di essere qui. Spero di poter ripetere quella stagione allo Stoccarda in cui ho segnato 17 gol e vinto la Coppa di Germania. Mi piacerebbe riuscirci anche qui
Poi si è soffermato sul suo stile di gioco e la possibilità di giocare assieme a Kolo Muani:
Sicuramente posso giocare da numero 10 dietro la punta, muovendomi intorno a lui come facevo allo Stoccarda e come ho già fatto contro il Milan con Kolo Muani, ma siamo intercambiabili.
Infine ha commentato le parole di Buffon, che lo ha paragonato a Ibrahimovic, e il suo rapporto con Tonali:
Essere nella stessa frase con Ibrahimovic per di più pronunciata da Buffon è incredibile. Sentir parlare di te campioni di questo calibro fa davvero un bell’effetto, quindi ho apprezzato enormemente quello che ha detto su di me. Buffon è una leggenda, solo il fatto che pronunci il mio nome mi rende orgoglioso: Ibra è un idolo da sempre per me. Per quanto riguarda Tonali gli ho parlato pochi giorni prima dell’inizio della stagione sul mio possibile trasferimento e mi ha detto ‘scelta di classe’. Ho fatto tanti pranzi con lui e Thiaw e mi hanno sempre parlato bene del campionato italiano.




