La Juventus si avvicina alla sfida contro il Sassuolo con l’emergenza a centrocampo legata all’infortunio di Manuel Locatelli. In conferenza stampa, Luciano Spalletti ha parlato delle possibili alternative, soffermandosi in particolare su Sarr e Owusu, due giocatori candidati a raccogliere maggiore spazio nelle prossime settimane.
Sarr convince Spalletti: “Può fare tutto”
Parole di grande stima per Sarr, descritto dal tecnico bianconero come un profilo completo e capace di incidere in più zone del campo.
“Sarr è un calciatore che crea curiosità, parliamo di un calciatore completo. Te lo trovi da tutte le parti in maniera precisa e puntuale: ha corsa profonda e resistenza. Poi ha anche qualità e finalizzazione. Siamo convinti di avere a disposizione un calciatore forte e forse ce lo dimostrerà già domani”, ha spiegato Spalletti.
Un attestato di fiducia importante che lascia intuire come il giocatore possa avere un ruolo rilevante già nella gara contro il Sassuolo.
Owusu verso una chance dal primo minuto
Tra le opzioni per sostituire Locatelli c’è anche Owusu, altro elemento sul quale l’allenatore italiano ha speso parole positive.
“Ha qualità ed è forte, anche se deve sistemare solo alcune cose. Deve anticipare alcune situazioni, anche se fisicamente è una bestia”.
L’assenza del regista titolare apre dunque nuovi scenari per il centrocampo bianconero, con Owusu che potrebbe ritagliarsi un’opportunità importante.
Locatelli fuori, Spalletti cambia prospettiva
Il tecnico ha poi commentato l’infortunio di Locatelli, invitando però l’ambiente a non concentrarsi sulle assenze.
“Ci dispiace per quello che è successo a Locatelli e questo restituisce responsabilità a tutti. Non si toglie la maglia manco sotto la doccia!”, ha scherzato Spalletti, prima di ribadire la propria linea.
“Il nostro obiettivo deve essere esclusivamente vincere, imporci sul campo, disputare prestazioni all’altezza della Juventus e alzare il nostro livello. Se iniziamo a credere di essere condizionati dai singoli episodi, imbocchiamo la strada sbagliata.”
Un messaggio chiaro alla squadra: niente alibi, ma la volontà di continuare a crescere anche di fronte alle difficoltà.




