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Chi è Grady Makiobo, il 2007 della Juventus Next Gen convocato da Spalletti

Grady Makiobo è la nuova sorpresa della Juventus di Luciano Spalletti: il centrocampista classe 2007 della Next Gen è stato convocato per la sfida contro l’Atalanta dopo il percorso iniziato al Club Brugge, l’infortunio al ginocchio e la crescita tra Primavera e Serie C.

La Juventus guarda ancora alla Next Gen. Per la sfida contro l’Atalanta, Luciano Spalletti ha inserito tra i convocati anche Grady Makiobo, centrocampista classe 2007 alla prima chiamata con la Prima Squadra. La convocazione arriva dopo un percorso particolare, iniziato in Belgio e proseguito a Torino tra un infortunio e il graduale ritorno con la Primavera.

Makiobo è arrivato alla Juventus nell’estate del 2025 dal Club Brugge, firmando un contratto fino al 30 giugno 2028. Al suo arrivo, il club bianconero lo ha presentato come un centrocampista belga classe 2007. Nell’ultima stagione in Belgio aveva collezionato 19 presenze con la Primavera del Brugge. A queste si aggiungevano quattro gol nel campionato U18 Elite 1 e le esperienze in Youth League e con la Nazionale belga U18.

Chi è Grady Makiobo

Il percorso di Makiobo racconta di un giocatore che ha cambiato posizione durante la crescita. Formatosi nel settore giovanile del Club Brugge, nasce come difensore centrale. Oggi viene utilizzato soprattutto da mediano.

L’evoluzione evidenzia la sua duttilità. Makiobo può giocare davanti alla difesa, ma ha caratteristiche che gli permettono di adattarsi anche in altre zone del centrocampo. Le principali banche dati lo indicano infatti come mediano, con la possibilità di agire anche da centrocampista centrale.

L’infortunio e il percorso con la Primavera

L’inizio dell’esperienza italiana non è stato lineare. Nell’ottobre 2025, durante la sfida di Serie C contro il Pontedera, Makiobo ha accusato un problema al ginocchio sinistro. L’infortunio è arrivato dopo un contrasto a centrocampo e lo ha costretto a lasciare il campo.

Da quel momento il suo percorso è ripartito gradualmente. Makiobo ha lavorato anche con la Primavera, continuando il proprio percorso di crescita nel settore giovanile. Successivamente è tornato a trovare spazio con la Next Gen.

Uno dei momenti più significativi è arrivato il 29 aprile 2026. Makiobo ha giocato da titolare la finale di Coppa Italia Primavera contro l’Atalanta. La Juventus è passata in vantaggio con Rizzo, ma l’Atalanta ha trovato il pareggio nel recupero con Isoa. La sfida si è poi decisa ai rigori.

Makiobo è partito dall’inizio e ha giocato fino al 64′, quando ha lasciato il posto a Elimoghale.

Quella partita ha avuto anche un osservatore speciale in tribuna: Luciano Spalletti. L’allenatore era presente all’Arena Civica insieme ai vertici bianconeri.

Tre presenze con la Next Gen, poi la chiamata di Spalletti

Nella stagione in corso Makiobo ha iniziato a trovare continuità con la Juventus Next Gen. Il classe 2007 è sceso in campo nelle prime giornate di Serie C. Tra queste c’è anche la sfida contro il Cittadella del 17 settembre, nella quale è partito titolare.

Prima della partita contro l’AlbinoLeffe, Makiobo aveva collezionato tre presenze stagionali con la Next Gen. Un percorso che gli ha permesso di attirare nuovamente l’attenzione della Prima Squadra.

La convocazione contro l’Atalanta arriva anche in un momento particolare per la Juventus, alle prese con diverse assenze. Spalletti ha deciso di aggregare Makiobo insieme a Riccardo Radu, portando così due elementi della Next Gen nel gruppo per la quinta giornata di Serie A.

Makiobo prende il posto di Owusu

La chiamata del centrocampista assume un significato particolare anche per la contemporanea assenza di Augusto Owusu. Il classe 2004, già convocato da Spalletti per la sfida di Europa League contro il NEC, non è infatti presente nel gruppo della Prima Squadra per la gara con l’Atalanta.

Makiobo rappresenta quindi una soluzione diversa per caratteristiche e percorso. È più giovane e ha ancora poca esperienza tra i professionisti. Ha però già attraversato diverse tappe del sistema bianconero.

Prima l’arrivo dal Brugge, poi l’infortunio. Quindi il lavoro con la Primavera e la continuità ritrovata in Serie C. Ora arriva la prima convocazione con la Juventus dei grandi.

Per Makiobo non significa necessariamente il debutto. È però un riconoscimento importante per il percorso compiuto nell’ultimo anno.