In vista della partita contro la Juventus, il difensore del Lecce Tiago Gabriel ha ripercorso la sua rapida ascesa nel calcio italiano. Il centrale portoghese, classe 2004, ha debuttato in Serie A proprio contro i bianconeri nell’aprile 2025 e ora si prepara ad affrontarli da protagonista della difesa salentina.
L’idolo Ronaldo e il modello Van Dijk
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Tiago Gabriel ha confessato la sua sorpresa per una carriera decollata in poco tempo. “Onestamente no, due anni fa ho debuttato da professionista nell’Estrela Amadora e poco prima giocavo in quinta serie“, ha spiegato il difensore, arrivato in Italia grazie all’intuizione di Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera.
Nonostante un fisico da 196 centimetri, il suo percorso è iniziato come esterno offensivo, ispirato da Cristiano Ronaldo. “CR7 come ho detto è sempre stato un idolo: mi piace la sua mentalità, la voglia di migliorarsi sempre“, ha affermato. Il suo punto di riferimento in difesa è invece un altro. “Come difensore adoro Virgil van Dijk, per classe e leadership: per me è il miglior difensore di questo millennio“.
La sfida alla Juve e il pensiero per Conceição
La partita contro la Juventus assume un valore speciale per il giocatore, che ricorda bene il suo esordio nel massimo campionato italiano. A distanza di oltre un anno, si ritrova ad affrontare la stessa squadra con un ruolo e una consapevolezza diversi, grazie anche alla fiducia concessagli dal tecnico Eusebio Di Francesco.
Guardando all’impegno, il difensore ha menzionato la qualità della rosa bianconera, rivolgendo un pensiero al suo connazionale assente. “Ha tanti grandi giocatori anche se mancherà il mio connazionale Chico Conceiçao a cui faccio un grande augurio di pronta guarigione“, ha dichiarato, aggiungendo: “Speriamo di fare una bella partita e che i nostri tifosi si divertano…“.
Il futuro e il mercato
Le sue prestazioni hanno attirato l’interesse di diversi club, ma il difensore preferisce non guardare troppo avanti, nonostante un rinnovo contrattuale fino al 2030. La sua filosofia è chiara e pragmatica, concentrata sul presente con la maglia del Lecce.
“Io non penso mai al futuro, i calciatori ormai ragionano giorno per giorno e io essendo al Lecce ero concentrato solo sul Lecce“, ha concluso Tiago Gabriel. “I trasferimenti non dipendono solo dai giocatori, ma da tanti altri fattori. Noi abbiamo l’obbligo di dare il meglio nella squadra dove siamo“.




