Alajbegovic e Yildiz, nasce la coppia 'Ke-Ke': la visione di Letsch per la Juventus di Spalletti
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Alajbegovic e Yildiz, nasce la coppia ‘Ke-Ke’: la visione di Letsch per la Juventus di Spalletti

Thomas Letsch, che lanciò Alajbegovic, svela il potenziale del nuovo acquisto della Juventus. Dalle doti tecniche alla convivenza con Yildiz: ecco come Spalletti potrà farli coesistere al meglio.

L’arrivo di Kerim Alajbegovic aggiunge un nuovo talento offensivo al progetto della Juventus. A raccontare le caratteristiche del giovane bosniaco è Thomas Letsch, l’allenatore che lo ha accompagnato nei primi passi nel calcio professionistico con la maglia del Salisburgo.

Il tecnico ha analizzato qualità tecniche, mentalità e possibilità di crescita del classe 2007, soffermandosi anche sul possibile inserimento al fianco di Kenan Yildiz.

Alajbegovic, talento e qualità nell’uno contro uno

Letsch ha spiegato di aver trovato in Alajbegovic un giocatore disposto ad apprendere e migliorare costantemente. “È un grande talento, un ragazzo ‘open to learn’”, ha raccontato il tecnico, sottolineando il percorso che ha portato il giovane esterno fino alla Nazionale e ai Mondiali.

Dal punto di vista tecnico, il nuovo giocatore della Juventus si distingue soprattutto nell’uno contro uno. “È un destro naturale, ma molto bravo anche col mancino”, ha spiegato Letsch, evidenziando la sua capacità di partire dalla fascia sinistra per poi accentrarsi.

Il dribbling rappresenta una delle sue armi principali, ma il lavoro svolto negli ultimi anni gli ha permesso di migliorare anche nella lettura delle situazioni di gioco. L’ex allenatore ha inoltre sottolineato i progressi nella fase difensiva e nell’atteggiamento senza palla.

Sul paragone con talenti come Jamal Musiala e Florian Wirtz, Letsch non ha nascosto la fiducia nelle qualità del giocatore: “Sono certo che raggiungerà il loro livello se continuerà di questo passo”.

La mentalità vincente e il possibile legame con Yildiz

Oltre alle qualità tecniche, Alajbegovic porta con sé una forte mentalità competitiva. Per Letsch il suo principale “difetto” è proprio la difficoltà ad accettare la sconfitta.

“Lui vuole sempre vincere, non ci sta a perdere. Lo accetta malamente. Quando perde s’incupisce e s’arrabbia. Perché si sente un vincente, nato per vincere trofei”, ha raccontato il tecnico.

Una caratteristica che potrebbe sposarsi con le ambizioni della Juventus. Grande attenzione anche alla possibile convivenza con Kenan Yildiz, altro talento offensivo bianconero cresciuto nel calcio tedesco.

Secondo Letsch, i due giocatori hanno diversi elementi in comune, tra cui la formazione calcistica e la lingua, aspetti che potrebbero favorire l’intesa in campo. La decisione sul loro utilizzo spetterà a Luciano Spalletti, chiamato a trovare il giusto equilibrio tattico.

L’idea potrebbe essere quella di alternarli sulle fasce oppure impiegarne uno dei due in posizione più centrale alle spalle della punta. La convinzione di Letsch è chiara: “‘Ke-Ke’ (Kenan e Kerim) può diventare una grande coppia”.