Priorità all’area sportiva per costruire la Juventus del futuro. Giovanni Carnevali, nel corso di un intervento a ‘La Politica nel Pallone‘, ha tracciato le linee guida del suo mandato alla Continassa, partendo dalla riorganizzazione della struttura dirigenziale e fissando paletti precisi sul mercato. La sua avventura in bianconero è iniziata con decisioni rapide. “Dal momento in cui sono stato contattato dalla Juventus non ci ho pensato un attimo”, ha spiegato, sottolineando come non si possa rifiutare un club simile.
Una nuova struttura per vincere
I primi giorni di Carnevali alla Juventus sono stati dedicati a gettare le fondamenta per il futuro. L’obiettivo è chiaro: rafforzare l’organizzazione interna per tornare a essere competitivi. “Una delle prime cose che ho cercato di fare è inserire e migliorare quella che era la struttura sportiva del club con un nuovo dirigente come Ricky Massara”, ha affermato, descrivendolo come una persona di grande capacità che lavorerà in sinergia con Marco Ottolini. A completare il quadro c’è Giorgio Chiellini, con un ruolo focalizzato sui rapporti istituzionali. Questa riorganizzazione è vista come “la base iniziale per costruire la Juventus del futuro”. Il passo successivo sarà potenziare l’area scouting per dotarla di una visione sia nazionale che internazionale.
Mercato, tra sogni e realtà economica
Sul fronte acquisti, Carnevali ha messo in chiaro la posizione del club, partendo dal caso Kolo Muani. L’interesse esiste, ma non a qualsiasi condizione. “Ci sono richieste troppo elevate, o troviamo un accordo altrimenti andremo su qualche altro giocatore”, ha dichiarato, specificando che la richiesta supera i 45 milioni di euro. Un discorso simile vale per Davide Frattesi, definito “un ragazzo straordinario” che farebbe comodo a molti club, ma che non rientra nelle necessità attuali della rosa bianconera. Queste posizioni riflettono una consapevolezza più ampia sulle difficoltà del calcio italiano, dove “il costo dei calciatori cresce sempre di più” a fronte di ricavi che non tengono il passo con i campionati esteri, rendendo necessarie strategie di mercato oculate e sostenibili.
La chiamata della Juventus e la fiducia in Spalletti
L’approdo a Torino è stato un passo meditato ma deciso con rapidità, lasciando un legame forte con il Sassuolo. La proposta della Juventus è stata accettata senza esitazioni. Ora, con una struttura dirigenziale in via di definizione, il focus si sposta sul campo e sulla guida tecnica. La presenza di Luciano Spalletti è considerata un pilastro fondamentale per il progetto. Carnevali lo ha definito “uno dei migliori in assoluto”. La sua fiducia nel tecnico è totale: “Questa è la cosa più importante, ci può dare la possibilità di costruire qualcosa di valido con idee vincenti”.




