Juan Cuadrado torna a parlare del suo legame con la Juventus e del suo controverso addio. In un’intervista concessa a DSports, l’esterno colombiano ha raccontato la sua versione dei fatti riguardo il mancato prolungamento con il club bianconero e il successivo passaggio all’Inter, un trasferimento che ha fatto discutere i tifosi.
L’orgoglio per la maglia bianconera
L’esperienza a Torino resta un capitolo fondamentale della sua carriera. Cuadrado ha espresso con fierezza il suo percorso nel club. “Ero capitano, ho fatto la storia della Juventus con oltre 300 partite, un traguardo che nemmeno i giocatori italiani hanno raggiunto“, ha spiegato il colombiano. Un bilancio che lo riempie di soddisfazione personale. “Lo vedo lì ed è motivo di orgoglio“.
Il retroscena sul mancato rinnovo
Il passaggio all’Inter è stato vissuto da molti tifosi come un tradimento, ma il giocatore ha fornito una prospettiva diversa. “Dopo otto anni ero svincolato e molti hanno considerato un tradimento il mio passaggio all’Inter. Ma quando sei senza lavoro devi cercare altre opzioni“, ha detto Cuadrado. Poi ha aggiunto il dettaglio decisivo sulla trattativa con la società bianconera. “E io non volevo andarmene, mi avevano offerto un rinnovo, ma poi non lo hanno mantenuto“.




