La strategia della Juventus per il portiere lascia qualche perplessità a Fabio Ravezzani. Il direttore di Telelombardia ha commentato su X le scelte del club bianconero, soffermandosi soprattutto sul rapporto tra gli investimenti effettuati in attacco e le difficoltà incontrate nella ricerca dell’estremo difensore.
Ravezzani e il dubbio sulle priorità
Il ragionamento del giornalista parte da una domanda: perché destinare una cifra così importante al reparto offensivo e arrivare poi in difficoltà quando si tratta di intervenire tra i pali?
La Juventus ha investito circa 100 milioni di euro per l’attacco, mentre la ricerca del portiere procede tra diverse possibilità e formule. Una situazione che, secondo Ravezzani, non sembra coerente con l’importanza del ruolo nel nuovo progetto tecnico.
Il direttore di Telelombardia ha definito difficile da comprendere la situazione, chiedendosi come sia possibile arrivare «col fiato corto a farsi prestare questo o quello» proprio per il portiere.
Il portiere resta un nodo da risolvere
La questione non riguarda soltanto il nome da scegliere, ma anche le caratteristiche richieste dalla Juventus. Il nuovo estremo difensore dovrà garantire sicurezza nelle uscite e qualità con i piedi, aspetti ritenuti importanti per il gioco della squadra.
Per Ravezzani, dunque, il tema diventa soprattutto una questione di programmazione. Dopo gli investimenti sostenuti per l’attacco, la difficoltà nel trovare una soluzione per la porta rappresenta un elemento sul quale il club dovrà fare chiarezza.




