✗ Woltemade, l'analisi di Condò in vista di Juve-Milan: 'Giocatore complesso ma di qualità'
Home > Calciomercato > Mercato Juventus > Juve, senti Di Canio: “Woltemade non è una punta”

Juve, senti Di Canio: “Woltemade non è una punta”

Paolo Di Canio analizza Nick Woltemade: un attaccante atipico di quasi due metri che non è un bomber. La sfida per Spalletti sarà trasformarlo, sfruttandone tecnica e fisico per la Juventus.

Nick Woltemade è un attaccante atipico. Alto quasi due metri, il suo profilo non corrisponde a quello del classico centravanti d’area di rigore. A delineare le caratteristiche del giocatore tedesco è Paolo Di Canio, che ai microfoni di Sky Sport ha offerto una lettura tattica del nuovo innesto della Juventus. Secondo l’ex calciatore, il lavoro per Luciano Spalletti sarà cruciale per integrare un talento con qualità uniche.

Il paradosso tecnico di Woltemade

La vera natura di Woltemade in campo è un paradosso. ‘Paradossalmente non è una punta‘, ha spiegato Di Canio, pur giocando in quella posizione grazie ai suoi 198 centimetri. Non è un giocatore devastante nel gioco aereo, né possiede una grande esplosività. La sua forza risiede altrove. ‘Ha una grande proprietà di palleggio e grande tecnica‘, ha fatto notare Di Canio. Il suo fisico, descritto come ‘filiforme‘, non gli permette di dominare nell’urto con i difensori, ma la sua abilità nel controllo palla e nel dialogo con i compagni lo rende un profilo moderno. È un centravanti che sa venire incontro per far giocare la squadra, aprendo spazi e creando connessioni tra i reparti.

La missione di Spalletti: da regista offensivo a bomber

Il compito di trasformare questo potenziale in gol spetterà a Luciano Spalletti. Lo stesso allenatore, secondo quanto riportato da Di Canio, ha riconosciuto che Woltemade ‘non è il bomber che cercavamo, dovrà diventarlo‘. La sfida sarà quindi duplice: sfruttare le sue doti da giocatore-esca, capace di attirare i difensori avversari per liberare gli altri, e al contempo costruirlo come finalizzatore. Di Canio ipotizza che, se messo nelle giuste condizioni, possa superare la doppia cifra. ‘Può diventare un giocatore funzionale per la Juventus’, ha concluso, non tanto un finalizzatore solitario, quanto un elemento prezioso per l’equilibrio offensivo, capace di usare ‘la sua spigolosità e la sua altezza‘ per fare da scudo e mandare in porta i compagni.