La strada che porta ad Anatolij Trubin si fa più complicata per la Juventus. Il portiere ucraino resta uno dei profili monitorati dalla dirigenza bianconera, ma la valutazione fissata dal Benfica rappresenta al momento un ostacolo importante per la trattativa.
Il club portoghese, infatti, avrebbe fissato una richiesta superiore ai 30 milioni di euro, una cifra ritenuta elevata dalla Juventus. I contatti tra le società sono proseguiti, ma la distanza economica tra domanda e offerta rende l’operazione difficile da sviluppare nell’immediato.
La Juventus valuta le alternative
La situazione legata a Trubin spinge il club bianconero a mantenere aperte diverse piste per la porta. Prima del portiere del Benfica erano stati valutati anche altri profili, come Alisson del Liverpool, per il quale è arrivato il mancato via libera del club inglese, e Emiliano Martinez dell’Aston Villa, considerato troppo oneroso per la valutazione richiesta.
Tra le soluzioni ancora sul tavolo resta il nome di Guglielmo Vicario. Il portiere del Tottenham potrebbe rappresentare un’opzione attraverso la formula del prestito, mentre sullo sfondo rimane anche Zion Suzuki.
Prima le uscite, poi il nuovo numero uno
La strategia della Juventus resta legata anche alla necessità di alleggerire la rosa. Prima di completare l’investimento sul nuovo portiere, la società vuole infatti liberare spazio e risorse attraverso alcune operazioni in uscita.
La ricerca del nuovo estremo difensore prosegue quindi su più fronti, con Trubin che rimane un obiettivo ma con una trattativa resa complessa dalle richieste economiche del Benfica.




