Un’operazione che crea un problema alla Roma e ne risolve uno alla Juventus. L’analisi di Giancarlo Marocchi, intervenuto a Sky Sport, va dritta al punto sull’ingaggio di Zeki Çelik da parte dei bianconeri. Il club ha agito con un’azione decisa di Ricky Massara, assicurandosi il terzino turco che si era svincolato dai giallorossi e stava trattando il rinnovo. Un innesto che, secondo l’ex calciatore, cambia gli equilibri su più fronti.
La soluzione per la corsia di destra
L’arrivo di Çelik offre alla Juventus una soluzione naturale per una zona del campo che nella passata stagione ha richiesto continui adattamenti. Marocchi ha fatto notare come quel ruolo fosse “abbastanza scoperto”, costringendo spesso Weston McKennie o altri giocatori a occupare la fascia destra. “La Juve si porta a casa l’esterno destro”, ha spiegato, evidenziando come l’acquisto del turco permetta di avere un interprete di ruolo affidabile. La sua costanza di rendimento è un altro fattore chiave. Un giocatore che, secondo l’analisi, non ha mai offerto prestazioni sotto il 6,5 nel campionato precedente.
Effetto domino su McKennie e Kalulu
L’inserimento di un terzino destro di ruolo innesca una serie di conseguenze positive per l’intera rosa. La presenza di Çelik libera McKennie da compiti di copertura, permettendogli di tornare a essere impiegato nella sua posizione naturale a centrocampo. Ma non è tutto. “Se decidi di giocare a quattro puoi spostare anche Kalulu in mezzo”, ha aggiunto Marocchi. Questa flessibilità tattica “apre un sacco di cose positive” per l’allenatore, che ora dispone di maggiori opzioni per disegnare la difesa e l’assetto della squadra. L’intervento di Massara ha quindi garantito non solo un rinforzo, ma anche una maggiore profondità e versatilità all’organico.




