Yildiz, le scuse dopo il mondiale: "Non ero al 100%". Ora il piano della Juventus per il recupero
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Yildiz, le scuse dopo il mondiale: “Non ero al 100%”. Ora il piano della Juventus per il recupero

Dopo l’eliminazione dal mondiale, Kenan Yildiz si assume le sue responsabilità: “Chiedo scusa, un infortunio non mi ha permesso di dare il 100%”. La risposta della Juventus e il programma di recupero.

«Voglio chiedere scusa di cuore per ciò che è successo». Le parole di Kenan Yildiz al termine dell’avventura mondiale con la Turchia non cercano alibi. Il talento della Juventus si è presentato davanti ai microfoni assumendosi la responsabilità di una delusione sportiva, spiegando le difficoltà fisiche che hanno condizionato il suo rendimento. Un gesto di maturità che chiude una stagione da 57 presenze tra club e nazionale.

Una stagione giocata sul dolore

Il fantasista turco ha ammesso di non aver potuto dare il massimo. «Per me l’inizio è stato molto difficile a causa dell’infortunio», ha spiegato, rivelando di aver svolto forse solo due o tre allenamenti prima del torneo. Dietro queste parole c’è un’annata intera vissuta stringendo i denti. Prima una tendinopatia rotulea al ginocchio, poi fastidi al polpaccio lo hanno tormentato per mesi. Nonostante questo, Yildiz ha scelto di non fermarsi, accumulando 4.498 minuti in campo e segnando 14 reti. Numeri che testimoniano un senso di appartenenza che lo ha spinto a sacrificarsi nei momenti delicati, rinunciando a periodi di riposo che sarebbero stati necessari.

Il supporto della Juventus e di Spalletti

La reazione del mondo bianconero non si è fatta attendere. La Juventus ha pubblicato un messaggio sui propri canali social per far sentire la sua vicinanza al giocatore: «Ora è tempo di tornare a casa e guardare avanti. Tieni la testa alta, come hai sempre fatto». Un segnale chiaro di fiducia. Anche Luciano Spalletti ha contattato personalmente il classe 2005 per incoraggiarlo, facendogli notare come le sconfitte siano tappe necessarie nel percorso di crescita di un calciatore. Un doppio attestato di stima che conferma quanto Yildiz sia considerato un patrimonio per il presente e il futuro.

Lavoro personalizzato per ripartire

L’estate del numero 10 sarà dedicata al recupero completo. Dopo una stagione così dispendiosa, il programma stilato dalla Juventus prevede un periodo di riposo alternato a un lavoro atletico specifico. L’obiettivo è risolvere in modo definitivo i problemi fisici che lo hanno limitato. La società vuole che Yildiz si presenti all’inizio della nuova stagione nelle migliori condizioni fisiche e mentali, pronto a essere uno dei punti di riferimento della squadra. Il suo impegno non è passato inosservato e ora è il momento di ricaricare le energie per guardare avanti.