La trattativa tra Nicolò Zaniolo e l’Udinese si è interrotta bruscamente, riaprendo uno scenario di mercato per la Juventus. Il giocatore non si è presentato alle sedute di allenamento al centro Bruseschi dopo aver rifiutato la proposta di contratto del club friulano. La rottura è avvenuta a pochi giorni dal ritiro ufficiale, con i bianconeri che ora osservano con attenzione l’evolversi della vicenda.
I dettagli economici della frattura
Il nodo della questione è puramente economico. L’accordo, che sembrava definito martedì mattina in un incontro tra l’agente Claudio Vigorelli, il direttore Gianluca Nani e il presidente Gino Pozzo, è saltato. La proposta dell’Udinese prevedeva una base fissa di 1,5 milioni di euro più circa 300mila euro di bonus. Zaniolo ha ritenuto inaccettabile la parte variabile dell’ingaggio, soprattutto considerando la riduzione rispetto ai 2,7 milioni percepiti al Galatasaray, club da cui l’Udinese lo ha acquistato a titolo definitivo. Il passaggio a una base salariale inferiore era stato accettato, ma le componenti variabili non hanno convinto il giocatore.
La Juventus attende alla finestra
Questo stallo alimenta le possibilità di un inserimento della Juventus. Il club torinese aveva già mostrato interesse per Zaniolo in passato e ora, con la pista che sembrava chiusa, si ritrova in una posizione di attesa strategica. L’Udinese non ha intenzione di cedere il giocatore e punta a ricomporre la frattura. Nani e Vigorelli dovranno trovare una nuova quadra prima dell’inizio del ritiro. In caso contrario, l’ipotesi di un’offensiva della Juventus potrebbe diventare sempre più concreta.




