Edon Zhegrova è fuori dalla lista UEFA della Juventus. La decisione di Luciano Spalletti, motivata dalla necessità di sfoltire la rosa, definisce le prime gerarchie stagionali e rappresenta un chiaro segnale per il futuro dell’esterno kosovaro. Arrivato un anno fa, Zhegrova paga la difficoltà di integrazione nel progetto tattico del tecnico.
Una questione di mentalità e continuità
Il percorso di Zhegrova in bianconero è stato in salita. Inizialmente frenato da problemi fisici, l’esterno non ha poi trovato la continuità per imporsi. Secondo le valutazioni di Spalletti, a pesare sulla scelta non sono state tanto le prestazioni, quanto la difficoltà del giocatore ad assimilare la mentalità del gruppo e le richieste tattiche dell’allenatore. Anche dopo aver recuperato la forma, Zhegrova è rimasto ai margini delle rotazioni, senza mai convincere il tecnico a dargli un ruolo di primo piano per gli impegni europei.
Le gerarchie di Spalletti e le strategie future
L’esclusione dalla lista UEFA conferma una situazione che appariva difficile da tempo. Con una rosa ampia, Spalletti è costretto a fare scelte nette per ottimizzare le risorse a disposizione. La dirigenza, con Giovanni Carnevali e Ricky Massara impegnati a costruire una squadra funzionale al progetto tecnico, prende atto della posizione marginale del giocatore. Anche se una cessione non è scontata, questa decisione potrebbe influenzare le strategie del club nelle prossime finestre di mercato. Per Zhegrova, il futuro a Torino si fa più incerto. Così come lui sono rimasti fuori dalla lista UEFA Rugani, Ekhator, Milik e Thuram.




