Il Sassuolo ha raggiunto il suo obiettivo: affrontare la Juventus negli ottavi di finale di Coppa Italia. La squadra neroverde ha superato il Frosinone, realizzando così il desiderio espresso dal portiere Stefano Turati prima della partita, che vedeva nella sfida ai bianconeri una forte motivazione per il gruppo.
L’ambizione di affrontare i bianconeri
Le parole di Turati, rilasciate ai microfoni di Sportmediaset, non lasciavano spazio a interpretazioni. “Il nostro desiderio oggi è fare una grande partita, vincere e andare a giocare a Torino contro la Juve”, aveva dichiarato senza mezzi termini. Per il Sassuolo, la Coppa Italia rappresenta un’opportunità concreta, una competizione in cui anche squadre non di primissima fascia possono aspirare a un trofeo. La fiducia del portiere si basava sulla qualità della rosa e sulla guida tecnica: “Sinceramente me l’aspettavo un inizio così. Siamo una squadra forte, il mister è bravo e secondo me possiamo regalare delle belle emozioni quest’anno”.
Massima attenzione sul Frosinone
Nonostante il pensiero fosse proiettato alla sfida con la Juventus, Turati aveva messo in guardia i suoi compagni dal sottovalutare l’impegno immediato. Conoscendo bene l’ambiente di Frosinone, dove ha giocato in passato, aveva sottolineato la pericolosità degli avversari. “Loro sono una squadra forte. Giocano uomo contro uomo, quindi può succedere di tutto”, aveva spiegato, evidenziando come l’errore più grande sarebbe stato affrontare la partita con superficialità. “Questa è una squadra da non sottovalutare. So come vestire la loro maglia, quindi li conosco bene, ma faremo una bella partita”, aveva concluso Turati, bilanciando rispetto per l’avversario e consapevolezza della propria forza.
Decisivi i tiri dal dischetto
La partita contro il Frosinone si è rivelata combattuta, come previsto da Turati. I tempi regolamentari si sono conclusi sull’1-1, con le reti realizzate entrambe nel primo tempo: al vantaggio neroverde di Dominguez al 36′ ha risposto Terzic per i padroni di casa nei minuti di recupero. Dopo una ripresa senza gol, la qualificazione è stata decisa ai calci di rigore. A risultare fatali per il Frosinone sono stati gli errori dal dischetto di Amey e dell’ex giocatore della Juventus Hasa, che hanno consegnato alla squadra guidata da Aquilani il pass per gli ottavi.




