Sono trascorsi otto anni dall’operazione che portò Cristiano Ronaldo a vestire la maglia della Juventus. Un investimento da 117 milioni di euro per strapparlo al Real Madrid con un obiettivo dichiarato: conquistare l’Europa. Il bilancio del suo triennio a Torino, però, racconta una storia a due facce, fatta di successi nazionali e di un’ambizione continentale mai pienamente realizzata.
Il dominio in Italia: cinque titoli in tre anni
L’impatto del fuoriclasse portoghese sul calcio italiano fu immediato. Nei suoi tre anni di permanenza, la Juventus ha arricchito la bacheca con cinque trofei: due scudetti (2018/2019 e 2019/2020), una Coppa Italia (2020/2021) e due Supercoppe Italiane (2018 e 2020). Un bottino che ha consolidato il dominio in Serie A, ma che non rappresentava il vero traguardo per cui CR7 era arrivato a Torino.
Il capitolo incompiuto della Champions League
L’acquisto di Ronaldo era infatti finalizzato all’assalto alla Champions League, un sogno rimasto incompiuto. Nonostante prestazioni individuali memorabili, come la tripletta che ribaltò l’Atletico Madrid nel 2019, il traguardo europeo è sempre sfuggito. Quella notte magica rimase un’illusione. Il percorso della Juventus si è interrotto prima del previsto in tutte e tre le edizioni: prima l’Ajax ai quarti, poi le cocenti delusioni agli ottavi contro Lione e Porto, lasciando un’eredità agrodolce e la sensazione di un’occasione mancata.




