Ruben Amorim è tornato sulla sfida contro la Juventus alla vigilia della gara del Milan contro la Lazio. Il tecnico rossonero ha analizzato gli episodi che hanno permesso alla squadra di Luciano Spalletti di creare occasioni, individuando soprattutto nelle palle perse del Milan una delle principali cause.
“Ho mostrato ai giocatori che molte delle occasioni della Juventus sono nate da nostre palle perse”, ha spiegato Amorim. Il problema, secondo l’allenatore, non è stato soltanto legato alla gestione del possesso.
Amorim: “Passaggi superficiali senza pressione”
Il tecnico del Milan ha sottolineato come diversi errori siano arrivati anche in situazioni nelle quali i suoi giocatori non erano sottoposti a una pressione particolarmente intensa.
“Molte volte è successo senza nemmeno subire pressione, soltanto per passaggi superficiali”, ha raccontato Amorim.
Nella sua analisi è rientrato anche Douglas Luiz. Secondo l’allenatore, la minore aggressività del Milan ha concesso al centrocampista della Juventus maggiore tempo per gestire il pallone.
“Per vincere con continuità ci serve tempo”
Amorim ha poi utilizzato la Juventus del passato come esempio per spiegare la necessità di costruire una squadra nel tempo. Il tecnico ha ricordato alcuni degli elementi che caratterizzavano quel gruppo, citando la difesa a tre e Andrea Pirlo.
Il concetto espresso dall’allenatore riguarda soprattutto la continuità dei risultati: “Se vogliamo vincere una volta ogni tanto è possibile, ma se vogliamo vincere con continuità ci serve tempo per costruire”.
Un ragionamento che Amorim ha proposto alla vigilia della sfida con la Lazio, tornando così sugli aspetti della prestazione contro la Juventus che il Milan dovrà analizzare e correggere.




